Zaia: “Di fatto in Veneto non c’è più il lockdown”

Zaia: “Di fatto in Veneto non c’è più il lockdown”

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Una delle frasi dette dal Governatore del Veneto che vanno messe maggiormente in evidenza è: “Di fatto in Veneto è avvenuta già l’apertura che probabilmente sarà prevista dal Governo per la Fase 2, guardando il traffico autostradale, credo che già un buon sessanta per cento delle aziende hanno già riaperto. Possiamo dire quindi che il lockdown nella nostra regione già non c’è più. A sto punto è da capire solo come riaprire anche le altre imprese. Il problema è che non ci sono dispositivi per tutte le aziende. E’ indispensabile che le forniture delle mascherine, ad esempio, non vengano bloccate in dogana. E’ questo uno dei motivi, tra gli altri, che fanno aumentare il prezzo delle mascherine. Fuori dall’Italia ormai se ne trovano, bisogna farle entrare”.

Europa – Altra dura affermazione da parte di Luca Zaia è arrivata circa la gestione dell’Europa su quello che è l’aspetto economico. “E’ vomitevole quello che sta accadendo. I famosi 400 miliardi che il Governo dovrebbe mettere a disposizione li doveva tirar fuori l’Europa attraverso varie forme di finanziamento”.

Ospedale da campo – “Il Qatar ci ha regalato un ospedale da campo che ha dimensione  più o meno a quella di un campo da calcio. E’ una struttura imponente che credo costi come un vero e proprio ospedale, perché ne ha tutte le caratteristiche. Sono già arrivati in Italia 4 dei 5 aerei che servono per trasportalo. Stiamo pensando anche di appoggiarlo in una piastra, costruita vicino un ospedale, in modo tale da far passare l’ossigeno per le postazioni utili alla Terapia Intensiva. Può contenete tra i 400 ed i 500 posti. Per installarlo ci vuole una decina di giorni e per farlo dal Qatar sono arrivati anche una ventina di ingegneri. Credo che rimarrà su sino alla conclusione del prossimo inverno, perché comunque poi deve essere messo in magazzino. E’ composto da 4 unità e, quindi, può essere modulare, per poter essere utilizzando eventualmente anche per altre situazioni di emergenza”.

Donazioni – “Sono stati fatti 28.675 donazioni, chi ha versato pochi euro e chi, come Banca Intesa, ha versato 6 milioni e mezzo. Ringrazio Messina per questi soldi che sono ossigeno per il nostro bilancio, con la Regione che sino ad ora ha speso per questa emergenza 100 milioni. Ringrazio anche molto i bambini che continuano a mandarmi delle lettere e fanno delle rinunce”.

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