UNESCO E PROSECCO. CON LE COLLINE TREVIGIANE PATRIMONIO DELL’UMANITA’, POTREBBERO ARRIVARE OTTO MILIONI DI VISITATORI

UNESCO E PROSECCO. CON LE COLLINE TREVIGIANE PATRIMONIO DELL’UMANITA’, POTREBBERO ARRIVARE OTTO MILIONI DI VISITATORI

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Otto milioni di visitatori se la Marca dovesse diventare patrimonio dell'Umanità. Tanti i turisti che potrebbero scegliere di visitare le nostre colline, che producono, assieme a una buona parte di pianura fra il trevigiano, il pordenonese e il veneziano, il vino più richiesto e più bevuto al mondo, superando ora di gran lunga anche lo Champagne. Insomma fra Treviso e Venezia si potrebbe parlare addirittura di 16 milioni di visitatori in Veneto. Una vera manna, dal punto di vista turistico e dell'indotto economico e che piazzerebbe il Veneto tra le regioni più turistiche al  mondo.  

La Provincia di Treviso ha presentato gli esiti di un sondaggio tra cittadini, sindaci, enti vari sull'eventuale inserimento nel grande mondo Unesco delle colline del Prosecco. L’approvazione “popolare” che Consorzio del Prosecco e sindaci cercavano è arrivata: il 92 per cento dei cittadini ritiene che la candidatura Unesco sia positiva per il territorio, e il sondaggio, con i risultati presentati ieri in Provincia, è diventato alla fine un grande spot della candidatura. Anche se c'è chi teme che l'area tra Conegliano e Valdobbiadene, quella propriamente della Docg, possa essere associata a Venezia, con aumento del costo della vita e dei prezzi, caos, traffico, burocrazia, e vincoli per quanto riguarda ristrutturazioni e nuove costruzioni. La previsione comunque parla di 7-8 milioni di turisti in più in cinque anni.

Ma le prime certezze dalla sede Unesco di Parigi sono attese tra meno di un anno: giugno-luglio 2018. Prima, ed è questione di giorni o al massimo di settimane, i commissari della commissione Unesco arriveranno nella Marca per verificare se l’area candidata corrisponde davvero a quella descritta nel dossier consegnato dal governo italiano lo scorso 26 febbraio. Non sarà una visita a sorpresa: i commissari saranno ricevuti e accompagnati nella loro visita dagli “addetti ai lavori” che stanno curando la candidatura. Dopo il blitz sulle colline, gli esaminatori consegneranno un dettagliato report all’assemblea Unesco. La prima riunione utile dell’assemblea è fissata per l’estate 2018 (giugno o luglio). Sarà la sede preposta alla decisione finale. Tre gli scenari possibili: la bocciatura (e in quel caso una nuova candidatura non potrebbe essere ripresentata prima che siano trascorsi cinque anni), l’accoglimento (le colline del Prosecco diventano Patrimonio dell’Umanità Unesco), il rinvio della decisione all’anno successivo, chiedendo ai proponenti di integrare la documentazione già consegnata. Al momento, secondo le fonti dell’Ats “Colline del Prosecco”, l’associazione che ha inoltrato il dossier, è quest’ultimo lo scenario più probabile: una candidatura “rimandata”.

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