Venezia – Cinque persone identificate e deferite all’Autorità Giudiziaria e, per tutte, il divieto di frequentare l’area della movida di Rialto per un periodo compreso tra uno e due anni. Si amplia il quadro dei provvedimenti adottati dopo la violenta aggressione ai danni di due ragazze avvenuta nella notte del 4 luglio nella zona dell’Erbaria. Una delle giovani aveva subito anche la rapina della propria borsetta. Le indagini della Polizia Locale, sviluppate attraverso le testimonianze e le immagini della videosorveglianza, hanno portato all’identificazione di cinque soggetti. Successivamente il Questore di Venezia ha disposto nei loro confronti altrettanti Daspo Willy, con interdizione dall’area della movida realtina.
Venezia, l’aggressione nella notte a Rialto
L’episodio risale al 4 luglio. Intorno all’una di notte la Polizia Locale è intervenuta in località Erbaria, nella zona di Rialto, dopo la segnalazione di una violenta aggressione ai danni di alcune ragazze.
Gli agenti hanno intercettato sul posto due delle giovani coinvolte, raccogliendo la loro ricostruzione dell’accaduto.
Secondo quanto riferito, le ragazze si trovavano all’interno di un bar quando sarebbero state avvicinate da un uomo. Quest’ultimo avrebbe intimato loro, con atteggiamento minaccioso e provocatorio, di abbassare la voce. In quel momento sarebbe stato spalleggiato da altre due ragazze.
Le giovani hanno quindi deciso di lasciare il locale e allontanarsi dalla zona. La situazione, tuttavia, sarebbe degenerata poco dopo.
Raggiunte dopo pochi metri e aggredite
Dopo aver percorso alcune decine di metri, le due ragazze sarebbero state raggiunte da un gruppo composto da ragazzi e ragazze.
A quel punto sarebbe iniziata l’aggressione a Rialto. Le vittime hanno riportato contusioni al volto e in altre parti del corpo.
Durante l’episodio una delle giovani ha subito anche la rapina della propria borsetta. All’interno si trovavano il telefono cellulare, denaro e documenti personali.
Secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia Locale, il gruppo coinvolto era composto complessivamente da sei persone, alcune delle quali già conosciute dalle parti offese.
Da quel momento sono partiti gli accertamenti per ricostruire le singole responsabilità e identificare i soggetti ritenuti coinvolti.
Venezia, decisive le telecamere di videosorveglianza
Un contributo importante alle indagini è arrivato dalle telecamere comunali di videosorveglianza.
Gli investigatori hanno incrociato le immagini con le testimonianze delle due ragazze, riuscendo così a ricostruire le diverse fasi dell’episodio.
In particolare, è stato individuato il soggetto ritenuto responsabile dell’impossessamento violento della borsetta.
Secondo la ricostruzione investigativa, dopo averla sottratta si sarebbe diretto verso l’imbarcadero di Rialto Mercato. Qui avrebbe prelevato alcuni oggetti contenuti all’interno, per poi gettare la borsa in acqua.
Successivamente sarebbe tornato verso il campo, lanciando alcuni oggetti in differenti direzioni.
Il cellulare gettato a terra, spariti i contanti
Tra gli oggetti sottratti c’era anche il telefono cellulare appartenente a una delle vittime. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, il dispositivo sarebbe stato scagliato violentemente a terra.
Non è stata invece trovata traccia del denaro contante che si trovava nel portafoglio custodito nella borsetta.
Dopo l’episodio, le due giovani presentavano tumefazioni violacee al volto e in altre parti del corpo.
Le indagini sono proseguite nei giorni successivi e hanno permesso agli agenti di identificare cinque soggetti ritenuti coinvolti. Secondo quanto comunicato dalla Polizia Locale, tutti risultavano avere precedenti di polizia.
Venezia, cinque persone deferite per rapina e violenza privata
Al termine dell’attività investigativa, cinque persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per i reati di rapina e violenza privata.
Le responsabilità penali dovranno naturalmente essere accertate nelle successive fasi del procedimento secondo le garanzie previste dall’ordinamento.
L’attività della Polizia Locale, però, non si è fermata al deferimento.
Subito dopo l’identificazione formale dei soggetti ritenuti responsabili, gli agenti hanno trasmesso un rapporto dettagliato al Questore di Venezia.
Nella documentazione veniva chiesto di valutare la possibilità di applicare il cosiddetto Daspo Willy nei confronti di tutte e cinque le persone coinvolte.
Daspo Willy per tutti: fuori dalla movida di Rialto fino a due anni
La richiesta ha portato all’adozione di cinque provvedimenti.
Il Questore di Venezia ha infatti emesso il Daspo Willy nei confronti di tutti i soggetti identificati, impedendo loro di frequentare l’area della movida realtina.
La durata dei divieti varia a seconda dei singoli provvedimenti e va da uno a due anni.
Le misure sono state successivamente notificate agli interessati attraverso un’attività congiunta svolta da personale della Polizia Locale e della Polizia di Stato.
Alle conseguenze giudiziarie dell’indagine si aggiunge quindi l’interdizione dall’area nella quale si era verificato l’episodio.
Zaccariotto: «Videosorveglianza strumento prezioso»
Sull’esito dell’attività investigativa è intervenuta anche la vicesindaco e assessore alla Polizia Locale Francesca Zaccariotto.
«L’individuazione delle persone ritenute responsabili della rapina e dell’aggressione è il risultato di un’attività di indagine importante», ha dichiarato.
Zaccariotto ha evidenziato soprattutto il contributo offerto dalle telecamere comunali.
«La videosorveglianza rappresenta uno strumento prezioso per la sicurezza della nostra città e, come Amministrazione, continueremo a investire nel potenziamento e nell’estensione del sistema di telecamere».
L’obiettivo dichiarato è rendere la rete sempre più capillare ed efficace per aumentare il controllo e la tutela dei cittadini.
Venezia, dalle immagini ai cinque Daspo Willy
L’indagine sull’aggressione avvenuta a Venezia nella zona di Rialto si completa dunque, in questa fase, con un ulteriore provvedimento nei confronti dei cinque soggetti identificati.
Le testimonianze delle vittime e le immagini della videosorveglianza hanno consentito alla Polizia Locale di ricostruire quanto sarebbe accaduto dopo l’iniziale discussione all’interno del locale. Gli accertamenti hanno portato al deferimento di cinque persone per rapina e violenza privata.
Successivamente, la segnalazione inviata al Questore ha determinato l’emissione di cinque Daspo Willy. Per un periodo variabile da uno a due anni, i destinatari non potranno quindi frequentare l’area della movida di Rialto.
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