Padova conquista una vittoria pesantissima all’esordio in campionato e supera il Pisa all’Arena Garibaldi. La squadra guidata da Antonio Calabro capitalizza al massimo l’unico vero errore commesso dai toscani nella costruzione dal basso e trova con Fusi la rete decisiva. Finisce 0-1, al termine di una gara nella quale i padroni di casa costruiscono diverse occasioni, ma non riescono a concretizzare la mole di gioco prodotta.
Il successo assume un peso particolare perché arriva contro una delle squadre indicate tra le candidate alla promozione diretta in Serie A. Inoltre, l’Arena Garibaldi continua a essere un terreno difficile per i nerazzurri, che non riescono a trasformare la superiorità nel palleggio e nella gestione del possesso in un risultato positivo.
Padova, vittoria costruita sulla pressione
Il Pisa parte con il 4-3-3 e propone diverse novità rispetto alla formazione vista in Coppa Italia. Tra i pali c’è Confente, mentre Loyola trova spazio in mezzo al campo. In avanti, invece, Petagna rappresenta il principale riferimento offensivo.
La squadra di Bianco prova subito a imporre ritmo e possesso. Petagna viene cercato con continuità come primo appoggio per lo sviluppo della manovra. Già al 4′ il centravanti riesce a controllare un pallone pericoloso in area, ma Marras non trova il tempo giusto per concludere e finisce per scontrarsi con Sorrentino in uscita.
Il Padova non resta però schiacciato. La formazione di Calabro risponde con un pressing convinto a tutto campo e riesce in più occasioni a interrompere la costruzione avversaria. Quando il Pisa supera la prima pressione, trova comunque spazio per attaccare.
Sorrentino diventa così uno dei protagonisti del primo tempo. Al 18′ respinge una conclusione dalla distanza di Vural, mentre al 26′ devia in corner il destro di Zanon. Poco dopo, Pastina interviene in scivolata e impedisce a Petagna di arrivare alla conclusione sull’imbucata centrale di Leris.
Padova e Pisa, occasioni da una parte e dall’altra
La ripresa segue un copione simile. Il Pisa continua a manovrare e cerca di sfruttare soprattutto la qualità del palleggio. Il Padova, invece, continua a lavorare sulla pressione e aspetta il momento giusto per colpire.
La prima grande occasione del secondo tempo arriva per i padroni di casa. Zanon si inserisce sulla corsia destra e mette un pallone rasoterra al centro. Petagna arriva sul pallone a colpo sicuro, ma un difensore biancoscudato si immola davanti alla porta e impedisce al centravanti di segnare.
La risposta degli ospiti è immediata. Zanimacchia trova Lasagna sul secondo palo e l’attaccante, subentrato a Bortolussi, cerca l’incornata a incrociare. La conclusione termina di poco fuori.
Al 57′ è Tramoni a sfiorare il gol con un destro indirizzato verso il secondo palo. Il Pisa sembra avere il controllo della partita, ma proprio nel momento in cui la formazione di Bianco prova a consolidare il possesso arriva l’episodio che cambia tutto.
Fusi punisce l’errore del Pisa
Al 63′ Confente cerca Loyola con un passaggio corto. La comunicazione tra i due non funziona e Fusi legge perfettamente la situazione. Il centrocampista del Padova anticipa il cileno, si presenta davanti alla porta sguarnita e conclude con il destro.
La rete porta avanti gli ospiti e premia la capacità della squadra di Calabro di rimanere dentro la partita anche nei momenti di maggiore pressione. Il Pisa, invece, paga a caro prezzo un errore nella costruzione dal basso.
Bianco prova immediatamente a cambiare l’inerzia della gara. Il tecnico passa al 4-2-4 e inserisce Rao e Ferrah al posto di Tramoni e Loyola. Correia debutta inoltre prendendo il posto di Vural.
Il nuovo assetto offensivo permette al Pisa di aumentare la pressione. L’ultima occasione concreta nasce da una combinazione tra Zanon e Marras, che libera Ferrah al limite dell’area. Il franco-algerino calcia con il mancino, ma la conclusione viene deviata in corner.
Da quel momento il Pisa non riesce più a costruire un’occasione realmente pericolosa. Il Padova si compatta negli ultimi sedici metri e protegge il vantaggio fino al triplice fischio.
Calabro supera il primo grande esame
Il successo dell’Arena Garibaldi rappresenta dunque un risultato importante per Antonio Calabro e per una squadra profondamente rinnovata durante la campagna estiva. Dopo le prove generali della Coppa Italia contro l’Empoli, l’esordio in campionato consegna subito un banco di prova di alto livello.
La vittoria nasce dalla capacità di resistere alla pressione, sfruttare le occasioni e punire l’errore avversario. Inoltre, il risultato permette agli ospiti di iniziare il campionato con tre punti conquistati su un campo particolarmente impegnativo.
Ora, però, arriva un’altra sfida di spessore a domicilio: il Verona. Sarà un nuovo test per valutare la solidità della squadra dopo il colpo ottenuto in Toscana.
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