Dalle segnalazioni dei cittadini alla rimozione di rifiuti, bottiglie e materiali abbandonati nelle zone interessate da bivacchi e situazioni di degrado. È partita questa mattina, dalle 7, nel rione Piave la sperimentazione della “pulizia di prossimità”, il nuovo servizio del Comune di Venezia che mette in collegamento diretto Polizia Locale e Veritas. L’obiettivo è ridurre i tempi tra l’individuazione delle criticità e il ripristino degli spazi pubblici.
Il meccanismo prevede che gli agenti, grazie alla presenza quotidiana sul territorio e alle segnalazioni dei cittadini, individuino i punti nei quali serve un intervento immediato. Veritas inserisce quindi le aree indicate in una programmazione mirata delle pulizie, che può partire già dalle prime ore della giornata.
Pulizia di prossimità a Mestre, si parte dal rione Piave
La pulizia di prossimità a Mestre debutta nel rione Piave, dove negli ultimi mesi l’Amministrazione comunale ha intensificato verifiche e interventi dedicati a sicurezza, decoro e vivibilità.
Il nuovo servizio segue anche i sopralluoghi iniziati il 16 giugno dal sindaco Simone Venturini e dalla vicesindaco Francesca Zaccariotto insieme ai rappresentanti del Comune, di Veritas e della Polizia Locale.
In questi mesi l’attività ha previsto anche l’ascolto di residenti e commercianti e la verifica diretta delle criticità presenti nel quartiere.
«Con la pulizia di prossimità trasformiamo l’ascolto e il presidio del territorio in interventi concreti e immediati», spiega la vicesindaco Francesca Zaccariotto.
«Nel rione Piave abbiamo parlato con cittadini e commercianti, verificato direttamente le criticità e assicurato un’attenzione costante da parte dell’Amministrazione. Questo servizio è uno dei passi concreti in questa direzione».
Polizia Locale e Veritas insieme contro il degrado
La novità consiste soprattutto nel coordinamento tra chi controlla quotidianamente le strade e chi interviene per pulirle.
«Mettiamo a sistema la conoscenza del territorio della Polizia Locale e l’operatività di Veritas: quando viene individuata una situazione di degrado, l’obiettivo è intervenire rapidamente e restituire quello spazio alla comunità», sottolinea Zaccariotto.
La vicesindaco annuncia inoltre un rafforzamento dei controlli.
«Continueremo a lavorare in questa direzione, consapevoli che c’è molto da fare. Di certo, però, scatta un giro di vite, con un elemento importante: i controlli saranno imprevedibili e allo stesso tempo mirati».
Da via Piave al sottopasso di via Giustizia
La prima ricognizione ha già interessato numerosi punti del quartiere. Gli interventi hanno riguardato via Piave, via Dante, via Salettuol, via Felisati, Piazzale Baisnizza, via Trento, il sottopasso di via Giustizia, via Monte Nero, via Premuda e l’area retrostante la chiesa di Santa Maria Immacolata.
In via Trento gli agenti hanno inoltre sanzionato un uomo per bivacco.
Non esisterà però un percorso fisso. Polizia Locale e Veritas aggiorneranno quotidianamente l’elenco degli interventi sulla base delle situazioni rilevate dagli agenti e delle segnalazioni che arriveranno dal territorio.
In questo modo il servizio punta ad adattarsi alle effettive necessità del rione e a intervenire nei luoghi nei quali emergono nuove criticità.
Il modello potrebbe essere esteso ad altre zone
La pulizia di prossimità a Mestre potrebbe non rimanere limitata al rione Piave. Il Comune valuterà i risultati della prima fase e, in caso di riscontri positivi, potrà utilizzare il modello anche in altre zone del territorio comunale con esigenze analoghe.
«Superiamo così la logica dell’intervento isolato, creando un collegamento più stretto tra chi presidia le strade e chi è chiamato a ripristinarne le condizioni di pulizia», aggiunge Zaccariotto.
«Se la sperimentazione darà riscontri positivi, il modello potrà essere replicato e sviluppato anche in altre zone del territorio comunale dove vengano rilevate analoghe necessità».
La vicesindaco richiama anche le attività commerciali e gli esercizi presenti nel quartiere.
«Il decoro e la pulizia degli spazi prospicienti le proprie attività devono essere una responsabilità quotidiana».
Pulizia e decoro, le altre iniziative
Il progetto si inserisce in un insieme più ampio di interventi dedicati al decoro e alla qualità dello spazio pubblico.
Tra questi rientra la sperimentazione del quarto giro di svuotamento dei cestini nel centro storico, che era stata oggetto di un ulteriore sopralluogo del sindaco Venturini lo scorso 28 agosto.
L’obiettivo del nuovo modello è rendere i servizi di pulizia maggiormente aderenti alle esigenze delle diverse aree della città. Il primo banco di prova sarà il rione Piave, dove la collaborazione tra Polizia Locale e Veritas punta ad accorciare il percorso che va dalla segnalazione di una situazione di degrado fino alla sua rimozione.
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