Asta oggetti smarriti all’aeroporto Marco Polo di Venezia: centinaia di articoli dimenticati dai passeggeri e mai reclamati arrivano alla vendita dopo oltre un anno dal loro ritrovamento. Smartphone, tablet, computer, droni, orologi, occhiali, cinture e altri oggetti saranno suddivisi in 98 lotti.
La vendita sarà gestita dall’Istituto Vendite Giudiziarie (IVG) di Venezia e si svolgerà attraverso aste telematiche sul web. Inoltre, sarà possibile vedere i lotti prima della gara nella sede dell’IVG a Mestre, in via Flaminia 8.
Asta oggetti smarriti: come funziona la vendita
Gli articoli provengono dall’ufficio oggetti smarriti dell’aeroporto Marco Polo e sono stati recuperati tra il 2024 e il 2025. La vendita può avvenire dopo oltre un anno dall’ultimo giorno di pubblicazione del ritrovamento, secondo quanto spiegato dall’Istituto Vendite Giudiziarie.
Non si tratta di beni sottoposti a sequestro penale o giudiziario. Sono invece oggetti smarriti dai passeggeri e rimasti senza un proprietario che li reclamasse entro i termini previsti.
I lotti sono complessivamente 98 e comprendono quantità molto diverse di prodotti. Si parte da pacchi con centinaia di articoli fino a gruppi più ristretti di dispositivi elettronici e altri beni.
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Aeroporto Marco Polo: 98 lotti pronti per le aste
L’organizzazione delle vendite prevede tre diverse gare telematiche. Per i lotti dall’1 al 34, le aste sono programmate dal 3 al 15 ottobre. La seconda sessione riguarda i lotti dal 35 al 68, con aste dal 12 al 22 ottobre. Infine, i lotti dal 69 al 98 saranno disponibili dal 19 al 29 ottobre.
Prima delle gare, gli interessati potranno visionare i beni nella sede dell’IVG di Mestre. L’appuntamento è fissato per il 12 ottobre, dalle 14.30 alle 17.
La possibilità di osservare i prodotti assume particolare importanza perché i beni vengono venduti con la formula del “visto e piaciuto”. Non è prevista una garanzia sugli articoli acquistati.
Asta oggetti smarriti: dagli iPad agli iPhone
Tra i lotti figurano numerosi dispositivi elettronici. Il primo gruppo comprende otto iPad con una base d’asta di 60 euro. Un altro lotto propone invece un drone completo degli accessori, con partenza da 90 euro.
Non mancano le cuffiette wireless: alcuni pacchi ne contengono quasi 50 e partono da 100 euro. Gli orologi compaiono in più lotti, con circa 150 pezzi alla volta e una base d’asta di 200 euro.
Particolarmente numerosi sono anche i telefoni cellulari. In alcuni casi vengono proposti circa dieci iPhone per una base di 100 euro, quindi 10 euro per apparecchio come valore iniziale del lotto.
Tuttavia, per smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici esiste una precisazione importante. Gli apparecchi sono stati resettati e privati dei dati sensibili, ma potrebbero rimanere bloccati dall’account del precedente proprietario. In questa eventualità, vengono considerati venduti come pezzi di ricambio.
Oggetti smarriti: occhiali, cinture e orologi
L’asta oggetti smarriti non riguarda soltanto la tecnologia. Il lotto numero 1 propone 523 paia di occhiali, principalmente da sole, con una base di 100 euro e rilanci minimi di 10 euro.
Il lotto numero 2 comprende invece 680 cinture, sempre con una base di 100 euro. Ci sono poi gruppi di orologi, Apple Watch, macchine fotografiche e altri articoli.
Tra i beni messi in vendita figurano anche 16 macchine fotografiche e una videocamera stabilizzata, con una base di partenza di 80 euro. Dieci Apple Watch, invece, partono da 100 euro.
Asta oggetti smarriti: anche gioielli e apparecchi medicali
L’elenco comprende anche oggetti dal valore e dalla natura molto differenti. Un lotto formato da una catenina d’oro rotta e un paio di orecchini in oro 22 carati parte da 375 euro.
Sono presenti inoltre sei apparecchiature mediche contro l’apnea del sonno, con una base d’asta di 180 euro.
La varietà dei beni riflette quindi ciò che i passeggeri hanno lasciato negli spazi dell’aeroporto e che, dopo il periodo previsto, non è stato reclamato.
Aste telematiche e condizioni di vendita
Le aste telematiche si svolgeranno sul web e consentiranno agli interessati di partecipare alle diverse sessioni previste per i 98 lotti. Prima di fare un’offerta, l’IVG mette a disposizione la possibilità di visionare fisicamente i beni nella sede di via Flaminia 8 a Mestre.
Per gli apparecchi elettronici vale inoltre la formula “visto e piaciuto”. Eventuali difetti, mancanze di qualità o difformità non potranno quindi comportare risarcimenti, indennità o riduzioni del prezzo.
Gli oggetti vengono dunque proposti nello stato in cui si trovano, senza garanzia. La verifica durante la giornata di esposizione diventa perciò un passaggio rilevante per chi intende partecipare alle aste.
Dove finiscono gli incassi dell’asta
L’operazione riguarda beni che erano stati dimenticati all’aeroporto e che non sono stati reclamati entro il periodo previsto. Una volta sostenute le spese dovute all’Istituto Vendite Giudiziarie per la vendita, gli incassi saranno destinati allo Stato.
All’aeroporto non resterà quindi il ricavato delle vendite. L’operazione coinvolge esclusivamente gli oggetti che hanno superato il periodo previsto per il reclamo.
L’appuntamento con l’asta oggetti smarriti al Marco Polo si presenta così come una vendita particolare, con 98 lotti che raccolgono migliaia di articoli molto diversi tra loro: dalla tecnologia agli accessori personali, fino a gioielli e apparecchiature mediche.














