Monossido di carbonio, doppio allarme nella Marca trevigiana. Nell’arco di poche ore, due gravi episodi di intossicazione hanno coinvolto altrettanti nuclei familiari a Follina e Loria. Complessivamente dieci persone hanno avuto bisogno dell’intervento del Suem 118, che le ha trasferite in Pronto Soccorso per gli accertamenti e le cure necessarie.
Un bilancio che preoccupa l’Ulss 2, soprattutto perché la stagione fredda è appena cominciata. Con l’abbassamento delle temperature e il crescente utilizzo degli impianti di riscaldamento, infatti, aumenta anche il rischio di incidenti domestici legati alla presenza di questo gas, particolarmente insidioso perché invisibile e inodore.
Monossido di carbonio a Loria: sei persone soccorse, cinque in camera iperbarica
L’episodio più recente si è verificato questa mattina a Loria, dove il personale del Suem è intervenuto alle 5.30 per soccorrere una famiglia composta da sei persone.
La madre e due figli, rispettivamente di uno e sette anni, sono stati accompagnati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Treviso. Il padre e gli altri due figli sono stati invece trasferiti all’ospedale di Montebelluna.
Dopo le prime valutazioni cliniche, cinque dei sei componenti della famiglia sono stati sottoposti a trattamento in camera iperbarica.
Un intervento sanitario importante, che restituisce la gravità dell’accaduto e richiama l’attenzione sui pericoli delle intossicazioni domestiche durante i mesi più freddi dell’anno.
Intossicazione da monossido a Follina: coinvolti una madre e tre figli
Il precedente episodio risale a ieri, quando il Suem 118 è intervenuto a Follina per un’altra intossicazione da monossido che ha interessato un intero nucleo familiare.
In questo caso, i soccorritori hanno assistito quattro persone: una madre e i suoi tre figli, di 9, 15 e 16 anni.
Tutti e quattro sono stati trasferiti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Conegliano per ricevere le necessarie valutazioni mediche.
I due interventi, avvenuti a distanza di poche ore, hanno dunque coinvolto complessivamente dieci persone, tra cui diversi minori.
La successione ravvicinata degli episodi ha spinto il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria a richiamare l’attenzione della popolazione sui rischi connessi all’utilizzo dei sistemi di riscaldamento.
Monossido di carbonio, l’allarme dell’Ulss 2: «Un nemico silenzioso»
A intervenire sui due episodi è il dottor Giacomo Ceron, direttore del Dipartimento di Prevenzione, che sottolinea la particolare criticità del momento.
«Il verificarsi di due casi di intossicazione da monossido in poche ore preoccupa non poco, considerato che la stagione fredda è appena cominciata», dichiara Ceron.
Il direttore evidenzia come il progressivo calo delle temperature porti le famiglie a utilizzare con maggiore frequenza stufe, bracieri e altri sistemi di riscaldamento. Proprio queste settimane, quindi, rappresentano un periodo particolarmente delicato per la sicurezza domestica.
«Il monossido di carbonio è un nemico silenzioso: non si vede, non ha odore e chi lo respira spesso non si accorge di nulla», avverte il medico.
Una caratteristica che rende questo gas estremamente pericoloso e che impone particolare attenzione, soprattutto nelle abitazioni dove vivono bambini e anziani.
Prevenzione intossicazioni: i comportamenti da evitare con l’arrivo del freddo
L’appello dell’azienda sanitaria riguarda soprattutto l’utilizzo improprio degli apparecchi destinati al riscaldamento.
Con l’arrivo delle basse temperature, infatti, cresce la tentazione di ricorrere a soluzioni improvvisate per riscaldare gli ambienti domestici. Una scelta che può esporre gli occupanti dell’abitazione a conseguenze molto gravi.
Il dottor Ceron richiama quindi alcune fondamentali regole di prevenzione intossicazioni:
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Non utilizzare mai bracieri in ambienti chiusi.
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Evitare l’impiego di stufe a carbone all’interno di locali chiusi.
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Non utilizzare fornelli come sistemi di riscaldamento domestico.
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Far controllare ogni anno caldaie, stufe e canne fumarie da tecnici qualificati.
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Prestare particolare attenzione agli ambienti frequentati da bambini e anziani.
«Gli episodi di queste ore ci ricordano quanto la prevenzione sia semplice, e quanto sia importante far controllare ogni anno da tecnici qualificati caldaie, stufe e canne fumarie», ribadisce il direttore del Dipartimento di Prevenzione.
L’invito è dunque quello di non sottovalutare i rischi e di verificare periodicamente le condizioni degli impianti domestici.
I dati dell’Ulss 2: 222 accessi in Pronto Soccorso e 31 ricoveri dal 2019
A confermare che non si tratta di un fenomeno isolato sono i dati elaborati dall’Unità operativa di Epidemiologia, diretta dal dottor Mauro Ramigni.
Secondo le rilevazioni dell’azienda sanitaria, tra il 2019 e il 2026 il territorio dell’Ulss 2 ha registrato:
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222 accessi in Pronto Soccorso per intossicazioni.
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31 ricoveri ospedalieri.
Numeri che testimoniano la ricorrenza del problema e rafforzano la necessità di sensibilizzare la popolazione, soprattutto all’inizio della stagione invernale.
I due episodi di Follina e Loria rappresentano quindi un ulteriore richiamo alla prudenza. La sicurezza degli ambienti domestici passa anche attraverso la manutenzione degli apparecchi e l’adozione di comportamenti corretti.
Il monossido di carbonio continua a rappresentare un pericolo concreto per le famiglie. Per questo l’azienda sanitaria invita tutti alla massima attenzione, ricordando che semplici misure preventive possono contribuire a evitare conseguenze anche molto gravi.
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