Sono 113 i presunti borseggiatori fermati dalla Polizia Locale di Venezia nel corso del 2026. Gli agenti hanno denunciato o arrestato 104 persone, mentre hanno accompagnato nove minorenni nelle strutture di accoglienza. Il bilancio del Nucleo Antiborseggio evidenzia due risultati significativi: la riduzione dell’80% degli accompagnamenti di minori e soggetti non imputabili e il calo del 61,4% delle denunce per violazione del foglio di via. L’Amministrazione comunale sottolinea l’importanza dei controlli nelle zone più frequentate della città.
Borseggi a Venezia, il bilancio della Polizia Locale
Il contrasto ai borseggi a Venezia resta una delle priorità della Polizia Locale. Gli agenti concentrano la propria attività nei principali punti di accesso alla città e nelle aree caratterizzate da un maggiore afflusso di persone.
Nel corso del 2026, il Nucleo Antiborseggio ha intercettato complessivamente 113 persone sospettate di furti con destrezza. Per 104 sono scattati la denuncia o l’arresto. Altri nove minorenni hanno raggiunto le strutture di accoglienza con l’accompagnamento degli operatori.
Le attività comprendono servizi mirati, controlli in abiti civili, osservazioni e pedinamenti. Inoltre, gli agenti utilizzano strumenti di monitoraggio del territorio per individuare situazioni sospette e prevenire nuovi episodi.
Minorenni, accompagnamenti diminuiti dell’80%
Il dato più significativo riguarda i minorenni e i soggetti non imputabili accompagnati nelle strutture di accoglienza.
Nel 2025 la Polizia Locale aveva effettuato 45 accompagnamenti. Nel 2026 il numero è sceso a nove, con 36 casi in meno e una riduzione dell’80%.
Una diminuzione particolarmente rilevante rispetto all’anno precedente, quando il fenomeno aveva richiesto un numero maggiore di interventi.
Il confronto riguarda tuttavia gli accompagnamenti effettuati e non il numero complessivo dei furti attribuiti ai minorenni. Pertanto, il dato non permette di stabilire da solo l’andamento generale dei borseggi commessi da questa fascia d’età.
L’Amministrazione comunale considera comunque il risultato un elemento importante del lavoro svolto dagli operatori.
Fogli di via, denunce diminuite del 61,4%
Un altro indicatore riguarda le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dal territorio veneziano.
Nel 2025 gli agenti avevano registrato 44 denunce per violazione del foglio di via. Nel 2026 il numero è sceso a 17, con una riduzione del 61,4%, equivalente a 27 casi in meno.
Secondo il Comune, il calo conferma l’importanza dell’attività di controllo nei confronti delle persone già individuate e destinatarie di provvedimenti di allontanamento.
La diminuzione riguarda però le violazioni contestate. Non consente quindi di determinare quante persone abbiano effettivamente rinunciato a tornare in città.
Zaccariotto: «Il borseggio è una piaga, non abbassiamo la guardia»
A commentare i risultati è Francesca Zaccariotto, vicesindaco di Venezia con delega alla Sicurezza e alla Polizia Locale.
«Il borseggio è una piaga sulla quale lavoriamo con grande impegno, giorno dopo giorno, senza mai abbassare la guardia», dichiara.
La vicesindaco evidenzia inoltre la necessità di aggiornare costantemente le strategie operative.
«Per questo, anche con riunioni operative dedicate, analizziamo ciò che accade sul territorio adeguando continuamente la nostra organizzazione della sicurezza».
Zaccariotto collega poi la diminuzione delle violazioni dei fogli di via all’efficacia dei controlli.
«Il crollo del numero di fogli di via indica che chi intende venire a Venezia per delinquere deve fare i conti con una città nella quale i controlli funzionano».
La vicesindaco richiama anche la conoscenza del territorio da parte degli operatori.
«Gli agenti conoscono il territorio e le persone già individuate sanno che tornare significa esporsi nuovamente all’intervento delle forze dell’ordine e al rischio arresto per recidiva».
Infine, conferma la volontà dell’Amministrazione di proseguire nell’attività di contrasto.
«Proseguiremo in questa direzione con sempre più intensità».
Venezia, controlli quotidiani contro i borseggi
Il Nucleo Antiborseggio continua a presidiare le aree maggiormente frequentate di Venezia, con particolare attenzione ai principali punti di accesso alla città.
Gli agenti in abiti civili svolgono attività di osservazione e pedinamento. Parallelamente, i controlli sul territorio permettono di monitorare le situazioni considerate più a rischio.
Il bilancio comunale evidenzia dunque una diminuzione di due indicatori rispetto al 2025: gli accompagnamenti nelle strutture e le denunce per violazione del foglio di via.
Manca invece un confronto sul numero complessivo dei borseggi denunciati nei due anni. Questo elemento sarebbe necessario per valutare l’effettiva evoluzione del fenomeno in città.
La Polizia Locale prosegue intanto i servizi di prevenzione e contrasto ai furti con destrezza, mantenendo alta l’attenzione nelle zone più frequentate.
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