Allarme ambientale – Incendio alla Vidori Servizi Ambientali Spa di Vidor in esame alla Commissione bicamerale sulle Ecomafie

Allarme ambientale – Incendio alla Vidori Servizi Ambientali Spa di Vidor in esame alla Commissione bicamerale sulle Ecomafie

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Grave incendio quello avvenuto venerdì alla Vidori Servizi Ambientali Spa di Vidor, azienda di smaltimento rifiuti trevigiana dove è stata completamente distrutta la piattaforma polifunzionale del trattamento rifiuti dell’azienda. Parliamo di 150 metri quadri di superficie avvolti dalle fiamme che hanno creato una nube tossiva visibile a km e km di distanza. Subito sono scattate le operazioni dei vigili del fuoco provenienti da tutta la regione veneto e le comunicazioni da parte dei sindaci dei comuni limitrofi ai cittadini sulle precauzioni da adottare. Allarme e paura giustificato dalla natura dei materiali presenti all’interno dello stabile e coinvolti nel rogo: amianto, fusti di reagenti chimici e bombole spray.

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Sebbene sabato mattina l’Arpav e Usl2 abbiano dichiarato il cessato allarme ora anche il consigliere regionale Zanoni, ha ribadito la necessità di maggiore chiarezza sul tema aria. Ora il caso  è finito in Parlamento dopo la richiesta effettuata dalla senatrice Laura Puppato sulle probabili attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti che possono aver provocato gli incendi sospetti verificati nella Regione Veneto, e andrà all'esame della Commissione bicamerale sulle Ecomafie. Gli incendi nel veneto puzzano di bruciato "Qui si tratta di capire se l’incendio dipenda dall’attività
di terzi o si tratti di un inside job ad opera di un settore aziendale. In entrambi i casi ci troveremmo di fronte a situazioni gravissime, che determinerebbero la necessità di indagini approfondite al fine di capire se esista e come agisca un’eventuale organizzazione di stile mafioso" queste le parole della senatrice del Pd.

Inoltre la Procura di Treviso ha aperto un fascicolo sul caso di cui si sta occupando il pm De Bortoli con l'ipotesi di reato di incendio doloso a carico di ignoti. L’Arpav eri sera ha diffuso i nuovi dati sulla qualità dell’aria nella zona colpita dal fumo dell’incendio avvenuto venerdì 18 agosto. Risulta essere presente amianto aerodisperso con valore inferiore a 0,3 fibre per litro.

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