Un’altra sconfitta nel finale lascia l’amaro in bocca al Benetton Rugby. Dopo la sfida contro i Glasgow Warriors, il tecnico Wayne Pivac e Niccolò Cannone analizzano una partita nella quale i biancoverdi hanno mostrato intensità, fisicità e solidità difensiva, senza però riuscire a difendere il vantaggio. La delusione è evidente, soprattutto perché la squadra ha dimostrato di poter competere contro un avversario di alto livello.
Wayne Pivac: «Abbiamo fatto quello che avevamo chiesto alla squadra»
Coach, un’altra sconfitta nel finale. Come giudica la prestazione?
«C’è sicuramente molta frustrazione, perché i giocatori hanno messo in campo quello che avevamo chiesto loro: passione, energia e fisicità. Eravamo avanti 17-0, poi è arrivato un cartellino giallo che ha permesso agli avversari di rientrare in partita. Dobbiamo riuscire a eliminare questi errori e imparare a gestire meglio determinate situazioni».
Il tecnico neozelandese sottolinea comunque i progressi rispetto alle precedenti uscite.
«A differenza di altre partite, questa volta siamo riusciti a restare competitivi fino alla fine, giocando punto a punto contro un avversario importante. È il segnale di una squadra che sta migliorando. È quello che abbiamo detto anche nello spogliatoio: dobbiamo continuare a scendere in campo per essere competitivi e cercare di conquistare risultati».
La difesa ha mostrato grande aggressività, con molti placcaggi avanzanti. C’è però stato un momento, sul 17-12, nel quale Glasgow ha trovato spazio per attaccare. Si poteva gestire diversamente?
«Abbiamo commesso alcuni errori e non siamo riusciti a gestire al meglio certe situazioni. Ci sono stati momenti nei quali avremmo potuto fare scelte differenti, soprattutto con alcuni giocatori giovani in campo. Sono aspetti sui quali stiamo lavorando e che dobbiamo migliorare».
Quanto hanno inciso le sostituzioni forzate nei primi minuti, compresa l’uscita di Michele Lamaro?
«Chi è entrato ha dato il proprio contributo. Voglio sottolineare in particolare le prestazioni di Lorenzo Cannone e Manuel Zuliani, entrambi rientrati da un infortunio e capaci di giocare praticamente tutta la partita. Lo abbiamo ricordato anche nello spogliatoio, perché è un aspetto importante e merita di essere riconosciuto».
Nel finale avete effettuato alcuni cambi di posizione. Si è trattato di problemi fisici o di scelte tattiche?
«Non ci sono stati particolari problemi di infortunio. Si è trattato di scelte tecniche, anche legate all’organizzazione difensiva».
Niccolò Cannone: «Siamo molto esigenti con noi stessi»
Niccolò, siete soddisfatti del lavoro nelle touche e nelle fasi statiche?
«Personalmente no, perché siamo molto esigenti con noi stessi. Quest’anno la mischia è stata uno dei nostri punti di forza e vogliamo mantenere un livello alto anche nelle altre fasi di gioco. In attacco abbiamo avuto qualche difficoltà, anche per alcune situazioni particolari che si sono create durante la partita. Il cartellino giallo ha portato un po’ di confusione, ma sono cose che possono succedere. Noi dobbiamo essere capaci di trovare le soluzioni».
In difesa, invece, avete messo molta pressione agli avversari.
«Credo che abbiamo fatto delle buone cose, ma possiamo fare molto di più. Siamo riusciti a mettere pressione, però non mi accontento. Sono molto esigente con noi stessi e penso che ci siano ancora tanti aspetti nei quali possiamo migliorare».
Cannone: «Glasgow si poteva battere, fa male perdere ancora così»
È arrivata un’altra sconfitta di misura, ancora nel finale. Come si reagisce a livello morale?
«Sicuramente ci lascia tanta frustrazione e tanto amaro in bocca. Questa è una partita che si poteva vincere, Glasgow si poteva battere. Come nelle precedenti occasioni, abbiamo perso di poco e nel finale. Sono proprio queste sconfitte che fanno più male».
Per il seconda linea biancoverde non esistono scorciatoie per uscire dal momento difficile.
«Non c’è una bacchetta magica che possa risolvere tutto. La soluzione è continuare a lavorare, settimana dopo settimana, ogni giorno, e soprattutto restare uniti. Credo che siano cose imprescindibili».
Cannone insiste sulla dedizione del gruppo e dello staff, sottolineando quanto sia difficile accettare risultati negativi dopo una preparazione intensa.
«La cosa frustrante è proprio questa: lavoriamo veramente duro, sia noi giocatori sia lo staff, ma non riusciamo ancora a portare a casa il risultato davanti ai nostri tifosi. Dobbiamo continuare a studiare gli avversari, preparare al meglio le partite e curare tutti quei dettagli che oggi fanno la differenza».
«Stiamo crescendo partita dopo partita, i risultati arriveranno»
Dal punto di vista fisico avete dimostrato di poter competere contro una squadra molto forte. La condizione sta migliorando?
«Sicuramente stiamo crescendo partita dopo partita. Lo abbiamo dimostrato anche oggi, contro una squadra molto fisica e con giocatori importanti. Però quello che facciamo non è ancora abbastanza, altrimenti saremmo qui con il sorriso».
Nonostante la delusione, Cannone vede segnali incoraggianti nel percorso della squadra.
«Credo che il gruppo stia crescendo e che stiamo andando nella direzione giusta. Sono sicuro che i risultati arriveranno continuando a lavorare in questo modo. Purtroppo sono già passato attraverso situazioni simili e l’esperienza mi dice che restare insieme e continuare a lavorare è ciò che permette di superarle».
Il messaggio che emerge dal dopopartita è chiaro: il Benetton riconosce i miglioramenti sul piano dell’intensità e della competitività, ma deve ancora trovare continuità nella gestione dei momenti decisivi. Pivac chiede maggiore precisione, mentre Cannone richiama il gruppo al lavoro e all’unità per trasformare le prestazioni in vittorie.
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