Cambiano i gusti delle ferie

Cambiano i gusti delle ferie

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Il 15% degli interpellati non rinuncerà alle sue montagne. Tra le mete Spagna Turchia e Grecia ma gli austriaci non ci amano più per le ferie.

Cosa Cambia
Non come una volta. Non siamo più la “Bella Italia”, meta dei loro sogni, paradiso del sole e del mare, dove trascorrere le vacanze estive o almeno qualche giorno nei fine settimana. Le lunghe code di auto alle frontiere italiane e ai caselli autostradali d’uscita per Caorle e Jesolo o per il “Gardasee” non ci devono ingannare. Le nostre spiagge sembrano ancora affollate da ospiti scesi dal Brennero o da Tarvisio, ma a fine stagione, quando faremo i conti, vedremo che le cose non sono più come una volta. Il segnale del cambiamento ci viene anticipato dall’Ift (Institut für Freizeit-und Tourismusforschung), l’istituto austriaco che si occupa di ricerche nel campo del turismo e del tempo libero. Una di queste indagini, che viene ripetuta da vent’anni, ha per oggetto le «intenzioni di vacanza». Al campione di intervistati viene chiesto dove intendano recarsi quest’anno per le ferie. Non significa che poi ci vadano per davvero, ma ciò che importa è conoscere come si siano modificate nel tempo le loro preferenze.

Nordest
E il risultato di quest’anno per l’Italia (che significa soprattutto Nordest) è sconfortante: per la prima volta, da quando l’Ift conduce i suoi sondaggi, non c’è più l’Italia in testa alle loro preferenze, ma la Croazia. Il nostro Paese è stato indicato dal 14% degli intervistati, la Croazia dal 19%. Beh, si potrebbe dire, poco male: i gusti cambiano e magari il prossimo anno potremo tornare ad essere i preferiti. Ci si può consolare anche in questo modo, ma sarebbe illusorio, perché il trend è inequivocabile. Vent’anni fa la destinazione preferita degli austriaci (19%) era un Land della stessa Austria. Poi venivamo noi, con il 15%, mentre la Croazia era al 5%, preceduta persino dalla Grecia, dalla Spagna e alla pari con la Turchia. Negli anni successivi le posizioni dell’Austria e dell’Italia sono rimaste pressoché invariate: l’Austria sempre al primo posto e l’Italia in testa tra le destinazioni straniere. Ma qualcosa si è mosso. A cominciare dagli anni 2000 gli austriaci hanno incominciati a scoprire, o a riscoprire, un po’ alla volta la Croazia.

I dati
Un primo picco era stato raggiunto nel 2006, con l’11% di austriaci propensi a trascorrervi le vacanze. Negli anni successivi la linea del diagramma è salita fino a raggiungere il 13% nel 2014. Nel 2015 per la prima volta la Croazia aveva scavalcato l’Italia: 17% contro 13%. Ma l’Itf non aveva dato gran peso al sorpasso, ritenendolo un fenomeno congiunturale. La conferma di quest’anno, però, non lascia più alcun dubbio: Croazia è intesta, preferita ormai definitivamente all’Italia e, per la prima volta addirittura alle stesse destinazioni austriache. Le intenzioni degli austriaci di recarsi in Croazia hanno raggiunto il 19%, mentre quelli che trascorreranno le ferie in patria sono scesi al 15%. Al terzo posto l’Italia con il 14%. Seguono la Spagna (7%), la Turchia (5%), la Grecia (4%) e la Germania (2%). L’indagine non indica le ragioni della disaffezione. Sarà compito degli operatori turistici italiani individuarle e cercare di porvi rimedio in tempo.

Gian Nicola Pittalis

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