I soccorsi dopo l'incidente sulla Triestina
I soccorsi dopo l'incidente sulla Triestina

Secondo i dati della Provincia, nel 2021 sono state 58 le vittime 2419 le persone rimaste ferite

Si è svolta oggi la riunione dell’Osservatorio per il Monitoraggio degli Incidenti Stradali nella Marca, con la presentazione dei dati rilevati nel 2021 dal Centro di Monitoraggio Provinciale. Fanno parte dell’Osservatorio, coordinato dalla Prefettura di Treviso, la Provincia di Treviso, l’Associazione Comuni Marca Trevigiana, i Comuni di Treviso, Asolo, Castelfranco Veneto, Conegliano, Montebelluna, Oderzo, Vittorio Veneto, la Questura di Treviso, la Polizia stradale (sezione di Treviso), il Comando Provinciale dei Carabinieri di Treviso, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e la Motorizzazione Civile di Treviso.

A prendere parte all’incontro, su delega del presidente della Provincia Stefano Marcon, il consigliere delegato alla sicurezza stradale Roberto Fava, il Prefetto di Treviso Angelo Sidoti, numerosi rappresentanti istituzionali e le forze dell’ordine. Nel corso del tavolo tecnico è stata presentata l’analisi realizzata dal Centro Provinciale relativi all’anno 2021, in attesa della certificazione ISTAT.

 

L’anno scorso sono stati rilevati 58 incidenti con esito mortale e 2419 i sinistri in cui le persone coinvolte hanno riportato ferite di differenti gradi di gravità: ponendo questi dati in un arco temporale di una settimane, corrispondono a più di un decesso a settimana e più di sei persone ferite ogni giorno.

Osservando l’andamento dei decessi nell’ultimo decennio, si osserva come dal 2010 in poi, grazie anche alle politiche messe in campo dalla Provincia di Treviso sulla sicurezza stradale e la messa in sicurezza della rete viaria, ci si è passati dai 78 decessi stradali a una costante diminuzione negli anni seguenti, fatta eccezione per l’anno 2016 (in cui il dato riporta 68 decessi): sono state 69, infatti, le vittime nel 2011, 68 nel 2012, 52 nel 2013, 56 nel 2014, 57 nel 2015, 53 nel 2017 e 56 sia nel 2018 sia nel 2019, risalite poi a 58 nel 2021. Il trend del 2021 ha mostrato dunque un lieve aumento rispetto agli ultimi 10 anni, segno che le politiche funzionavano ed è per questo che nell’ultimo anno la Provincia di Treviso ha deciso di ripristinare le lezioni nelle scuole superiori. Il trend degli incidenti con feriti invece, mostrava il suo apice nel 2010, con 3705 persone rimaste ferite, e un conseguente decremento nelle annualità successive che raggiunge, nel 2015 e nel 2021, i due valori minori: sono stati 2852 i feriti nel 2015, e 2419 l’anno scorso.

E’ l’indice relativo agli esiti dei sinistri sul territorio a preoccupare principalmente, i dati della Provincia di Treviso rilevano infatti come nel 2021 l’indice di mortalità stradale si attesti a 3,3 decessi ogni 100 incidenti, valore superiore rispetto al decennio precedente, in cui si registravano in media 2,5 decessi ogni 100 sinistri. Sono 137,68, invece, le persone rimaste ferite ogni 100 incidenti: questo dato, rispetto al decennio precedente, è in lieve diminuzione. Il tasso di mortalità, ovvero il numero di morti all’anno ogni 100.000 abitanti, nell’ultimo ventennio mostra un trend decrescente e nel 2021 è pari a 6,6 decessi, rispetto ai 18,97 del 2000: questo significa che le strade della Marca Trevigiana stanno diventando sempre più sicure.

L’analisi della Provincia mostra, inoltre, come la maggior parte dei sinistri mortali sia dovuta a scontri frontali, fuoriuscite autonome e investimenti di pedoni, con un particolare aumento di questi ultimi due casi nel 2021, in cui sono stati registrati 11 investimenti in un solo anno rispetto ai 20 verificatisi nei tre anni pregressi. Sono stati 13, invece, i pedoni deceduti nel 2017. In relazione agli incidenti con feriti, è in decrescita il numero di episodi dovuti a distrazione rispetto al quinquennio precedente: per esempio, le fuoriuscite con persone rimaste ferite nel 2021 sono state 247, mentre la media dei cinque anni precedenti è di 351.

Sempre in riferimento all’anno scorso, il mercoledì e la domenica sono i giorni in cui si rilevano più mortali, mentre il giovedì e il venerdì i giorni in cui avvengono più incidenti con feriti: tuttavia, rispetto ai cinque anni precedenti, il trend dei sinistri con cittadini che rimangono feriti è in diminuzione, in tutti i giorni della settimana. Le fasce orarie più critiche sono dalle 8.00 alle 9.00, dalle 10.00 alle 11.00 e dalle 19.00 alle 20.00.

Guardando, invece, alla tipologia di veicolo coinvolto, il 52% dei sinistri mortali si verifica con l’auto privata, il 16% riguarda le moto senza passeggeri, l’11% con autocarro e l’8% con le biciclette. Anche nel caso degli incidenti con feriti, nel 63% degli eventi si tratta di auto private, nel 13% di biciclette e nell’8% di autocarri così come per i motocicli senza passeggeri, valore dimezzato rispetto agli esiti mortali.

“Il trend crescente degli incidenti stradali nel territorio provinciale dimostra che è più che mai importante monitorare la nostra viabilità e fornire alle cittadine e ai cittadini, di tutte le età, una corretta informazione in tema di educazione stradale – spiega il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon – i dati del Centro di Monitoraggio e la sinergia con l’Osservatorio sono fondamentali per comprendere l’andamento dei sinistri e agire di conseguenza sulle condizioni di sicurezza delle nostre strade. In questi mesi, inoltre, stiamo lavorando insieme a numerose istituzioni e realtà territoriali per ideare iniziative strategiche con l’obiettivo di elaborare un metodo di comunicazione sempre più adeguato e parlare così alla cittadinanza di prevenzione dell’incidentalità. Prima della riforma delle Province, eravamo riusciti a diminuire i decessi stradali di oltre il 50% in 10 anni, grazie ai tanti investimenti nell’ambito del Progetto Sicurezza Stradale, che oggi stiamo portando avanti con le lezioni nelle scuole superiori ma che vogliamo ampliare proprio attraverso le nuove progettualità in fase di sviluppo”.

“Quello della sicurezza stradale – ha sottolineato il Prefetto, dott. Angelo Sidoti – rappresenta un tema prioritario sul quale, in provincia di Treviso, si registra una collaborazione strutturata ai vari livelli istituzionali. I dati illustrati nel corso della riunione odierna confermano, da un lato, il buon lavoro svolto da tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella problematica e, dall’altro, ribadiscono la necessità di proseguire nello sviluppo dei progetti interistituzionali che si pongono l’obiettivo di ridurre il numero di vittime di incidenti nonché di fornire supporto ai loro familiari. Per questo motivo, nei prossimi mesi, si darà avvio, nell’ambito del “Progetto per la sicurezza stradale e la gestione degli esiti personali e sociali degli incidenti automobilistici”, a due tavoli di lavoro dedicati alla sicurezza: il primo ha l’obiettivo di rafforzare la formazione degli operatori delle Polizie Locali e la condivisione delle buone prassi attive sul territorio; il secondo, finalizzato all’individuazione dei punti critici lungo la rete viaria provinciale, allo scopo di definire i possibili interventi di miglioramento della sicurezza stradale e di rimodulare l’attività di controllo demandata alle Forze di Polizia e alle Polizie Locali che si concentrerà, oltre che sulla rilevazione delle violazioni in materia di velocità, sul contrasto di quei comportamenti scorretti alla guida (mancato uso di cinture di sicurezza, utilizzo di dispositivi elettronici durante la guida, abuso di sostanze alcoliche/stupefacenti) che rappresentano la maggiore causa di incidentalità con esiti mortali”.