Il torrente Orolo vicino all'esondazione in localita' Motta poco prima di VIcenza ANSA / BENI

L’ondata di maltempo ha colpito pesantemente i territori di Monfumo e la località La Valle dove ieri pomeriggio è uscito dai suoi argini il Muson ed è entrato in 30 abitazioni della zona allagando completamente scantinati e i piani inferiori. Sulle strade, le forti piogge hanno anche provocato 6 frane sempre nella zona di Monfumo e il sindaco è pronto a chiedere lo stato di calamità.

A Vittorio Veneto l’acqua è invece entrata nel pronto soccorso e negli scantinati dell’ospedale e in particolare in un’area dedicata alla sterilizzazione. Immediato nell’ospedale l’intervento delle idro pompe e l’attività nei reparti è sempre continuata regolarmente. Acqua anche in case e scantinati di numerose abitazioni del territorio.

Numerose sono però le aree colpite in tutto il territorio del Veneto. Il maltempo ha infatti determinato negli ultimi giorni ripetute situazioni tali da indurre il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia a dichiarare più volte lo Stato di Crisi per eccezionali avversità atmosfericheLo stato di crisi è stato dichiarato, fino al termine della fase meteorologica avversa, per i danni riportati nei territori delle province di Belluno, Rovigo, Treviso, Verona e Vicenza.

Lo stato di crisi è stato inoltre decretato dal Governatore del Veneto altre due volte: la prima per le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il 21 e il 23 luglio 2020 nelle province di Belluno e Vicenza; la seconda per le avversità atmosferiche del 29 luglio nel comune di Auronzo di Cadore, e per quelle del 30 luglio nel comune di Canale d’Agordo.