Il momento della firma dell'accordo

Memorandum d’intesa tra l’Ateneo Veneto l’ Accademia Belle Arti. L’accordo faciliterà l’attività didattica dell’Accademia. Per rispettare le norme anti COVID e svolgere le lezioni secondo i criteri di distanziamento personale, l’Accademia di Belle Arti si è trovata nella necessità di nuovi ampi spazi per lo svolgimento dell’Anno Accademico 2020/2021. L’Ateneo Veneto ha subito dimostrato disponibilità ad accogliere gli allievi dell’Accademia per lo svolgimento di alcune lezioni; si è stretto quindi un accordo tra le due antiche e vitali istituzioni veneziane che consentirà agli studenti dell’Accademia – a partire dal mese di ottobre – di seguire alcuni corsi teorici nella prestigiosa Aula Magna di Campo San Fantin, secondo una programmazione che non interferirà con le attività dell’Ateneo stesso.

“Il ritorno alle attività istituzionali e la ripresa degli eventi aperti al pubblico da parte delle istituzioni culturali veneziane avviene in un contesto di incertezza e preoccupazione per la persistente minaccia del Covid-19. Per questo oggi ancora più di ieri appare necessario mantenere alta l’attenzione nell’impegno alla prevenzione e unire tutte le forze per superare con successo la sfida che ci si pone davanti – ha detto il Presidente dell’Ateneo Veneto Gianpaolo Scarante – Unità e collaborazione sono necessarie da parte di tutti coloro che sono quotidianamente impegnati a mantenere vitale la vita sociale e culturale della nostra città. L’intesa tra Ateneo Veneto e Accademia di Belle Arti di Venezia rappresenta un esempio di collaborazione concreta e positiva fra due istituzioni che si impegnano ad affrontare con serenità il presente e a guardare con ottimismo il futuro”.

“L’emergenza Covid con la necessità del rispetto delle norme che prevedono anche il distanziamento interpersonale, ha rappresentato una sfida significativa per una istituzione di alta formazione come la nostra Accademia – ha affermato Fabio Moretti, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia – all’interno della quale gli spazi per le aule didattiche, anche in tempi normali, sono comunque assai limitati per i circa 1.400 studenti che le frequentano. La messa a disposizione dell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, che ringraziamo sentitamente, ci aiuta a fronteggiare un problema assai rilevante e rappresenta un magnifico esempio di collaborazione e solidarietà tra due antiche ma attivissime istituzioni della città nell’intento di venire incontro alle esigenze dell’istruzione dei giovani. E’ un importante segnale della vitalità di Venezia, ed un esempio da seguire.”  L’accordo costituisce un significativo atto di collaborazione che prelude a ulteriori modalità di cooperazione tra le due istituzioni nel campo dell’Arte e della Didattica.