E’ stato confermata la sospensione (concernente anche la retribuzione) di tutti i lavoratori della casa di riposo trevigiana che avevano rifiutato di vaccinarsi contro il Covid, già sottoposti a provvedimento del datore di lavoro nel marzo 2021. La sentenza del giudice del lavoro ha respinto infatti il ricorso dei dipendenti dando ragione alla RSA.

Sul fronte degli operatori sanitari dell’Ulss2 che rifiutano la vaccinazione, in questi giorni una commissione sta valutando la posizione di 160 lavoratori no-vax che, contattati dalla direzione dell’azienda sanitaria, hanno dovuto presentare una documentazioni per spiegare e giustificare la mancata vaccinazione contro il Covid.

La commissione ha il compito di valutare la documentazione e nel caso chiedere ulteriori accertamenti a ciascun soggetto. Se i motivi della mancata immunizzazione non saranno ritenuti validi, la commissione indicherà il nominativo all’Ulss2 che a sua volta comunicherà tramite lettera all’operatore sanitario la necessità di fare il vaccino entro 10 giorni. Se non lo farà scatterà la segnalazione all’Ordine e la possibile sospensione.