La Regione Veneto istituisce corsi di formazione 2021-2022 per l’abilitazione all’insegnamento delle discipline dello sci alpino, del fondo e dello snowboard

 

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore allo Sport, Cristiano Corazzari, ha deliberato l’istituzione di corsi di formazione ad accesso limitato per l’abilitazione all’insegnamento dello sci distinti per le discipline alpino, fondo, snowboard, e ne ha approvato la relativa organizzazione. Il primo passo per diventare maestri sarà il superamento della prova pratica preselettiva, prova che per quanto riguarda la disciplina dello sci alpino, è stata annullata per due volte lo scorso anno a causa dell’emergenza sanitaria, prima in marzo e poi in dicembre.

“È un segnale importante che vogliamo dare in un momento difficile sia per lo sport in generale che per il turismo compreso quello della montagna – spiega Corazzari – lo scorso anno il programma per lo sci alpino è saltato a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Lo rilanciamo con l’auspicio che la ripartenza sia vicina”.

Il provvedimento è stato adottato sulla base del programma indicato dal Collegio regionale dei Maestri di sci del Veneto a cui è stata affidata la gestione organizzativa delle attività formative, avvalendosi di istruttori federali e secondo le indicazioni della Federazione italiana sport invernali. Il primo step per gli aspiranti maestri di sci è quello di superare una prova pratica, poi entro 5 anni dovranno frequentare il corso di formazione e superare i relativi esami. Sono esonerati dalla prova preselettiva gli atleti delle squadre nazionali e, per le discipline del fondo e dello sci alpino, gli atleti F.I.S. con meno di 50 punti alla data di iscrizione alla preselezione. Alla preselezione per lo sci alpino potranno partecipare, previa integrazione dei documenti, i candidati che già avevano inoltrato domanda per la selezione dello scorso anno poi sospesa.