Unesco-Prosecco, Bottacin difende le colline dalle accuse di Zanoni

Unesco-Prosecco, Bottacin difende le colline dalle accuse di Zanoni

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“Ancora una volta, e temo non sarà l’ultima, dal Consigliere Zanoni arrivano insinuazioni distorsive della realtà che vanno respinte al mittente senza se e senza ma. Tali insinuazioni sono ancora più gravi perché tentano di gettare ombre inesistenti sul nuovo Patrimonio Unesco di cui siamo orgogliosi, come le Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene”.

Così l’Assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, respinge le accuse, rivolte alla Regione dal consigliere regionale del PD, di aver autorizzato il disboscamento di seimila ettari di alberi per fare posto a un vigneto in area Unesco.

“Zanoni non sa, o fa finta di non sapere – aggiunge Bottacin – che in realtà si tratta di recupero di coltivazioni presenti negli anni ’50, come da ortofoto dell'epoca, con parere favorevole della soprintendenza e nessun vincolo idrogeologico. Tutto è stato fatto secondo quanto previsto dalla Dislegge forestale ed è assolutamente regolare”.

“Ancora Zanoni non sa, o fa finta di non sapere – prosegue Bottacin - che non è la Giunta regionale che autorizza, ma gli uffici dei servizi forestali, della soprintendenza, dei Carabinieri Forestali, del Comune e dei Beni Ambientali, che applicano le leggi nazionali e regionali forestali. La legge forestale del Veneto è addirittura molto più restrittiva in questa materia rispetto a quella nazionale approvata dal Governo Gentiloni, che mi pare sia dello stesso partito di Zanoni”.

“Da questo seminatore di sospetti – conclude l’Assessore - non accettiamo alcuna lezione. Forse è meglio che a ogni sua insinuazione distorsiva della realtà anteponga un dignitoso silenzio”.

 

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