Giacomo Ricci
Giacomo Ricci

Questa mattina, in web conference è stato presentato ufficialmente Giacomo Ricci, l’ultimo arrivo, in ordine di tempo, al Venezia FC. Il difensore è stato introdotto dal Direttore Sportivo Mattia Collauto.
“Penso che Ricci non abbia bisogno di tante presentazioniha detto il ds lagunare –  è un calciatore che fino a ieri vestiva la maglia del Parma, ha avuto anche l’occasione di giocare qualche partita. Lo seguivamo già dall’anno scorso è un ragazzo che ha le caratteristiche adatte alla nostra filosofia ed al nostro pensiero. Credo che, in base anche ai buoni rapporti che abbiamo con il Parma, siamo arrivati a portare a casa un calciatore di livello. E’ stata una scelta per migliorare, siamo convinti che Giacomo alzerà il livello del nostro team. E’ qui con la formula del trasferimento a titolo temporaneo. Nel momento in cui finirà la stagione, potremo parlare di che cosa vorremo fare noi, oltre naturalmente al Parma. Quindi intanto lo ‘abbiamo portato a casa. Adesso ci mettiamo al lavoro e cerchiamo di guardare al campo; quello che riusciremo a fare da qua a fine anno, poi, tireremo le somme a tempo debito”.
In che modo Ricci potrà alzare l’asticella al Venezia FC?
“E’ un giocatore che ha, di base, un’idea di calcio propositiva, nel suo ruolo in particolare, ed è quello che vogliamo vedere noi dei nostri calciatori. E’ un giocatore che va molte volte sul fondo, che spinge, che gioca per offendere e che cerca di imporre il proprio gioco; su queste caratteristiche del resto noi abbiamo fondato quello che è il nostro credo, andando anche oltre, perché tante volte sicuramente ci ha portati ad esprimere un gioco altamente gradevole e non solo, perché ha portato a molte occasioni da goal, visto che il Venezia è una delle squadre che crea di più. Poi, c’è anche un equilibrio, e con Giacomo fortifichiamo la nostra vocazione”.
Quindi è stata la volta di Ricci.
Giacomo, che cosa ti ha spinto in particolare ad accettare l’offerta del Venezia FC?
“Sicuramente è una società importante, io avevo bisogno di giocare e, appena ho saputo della richiesta, ho detto subito di sì, perché penso che sia la scelta giusta per me, per la mia carriera”.
Il ds ha parlato di te come un giocatore che sa imporre il proprio gioco. Quindi, pur essendo piuttosto giovane, hai le idee chiare.
“Sì, mi sono rivisto molto nelle parole che hai appena detto il direttore, nel senso che: sono un giocatore a cui piace spingere, con una buona tecnica, credo che siano le qualità che la società cercava e ritengo di poter contribuire a fare il salto in classifica”.
Può essere anche un’occasione di riscatto personale, vista la clamorosa retrocessione dell’anno scorso?
“Sono molto motivato. Sono tornato in B, come ho detto prima, per giocare ma ho delle motivazioni forti: ho voglia di far bene e di aiutare la squadra, come ho detto prima sicuramente la retrocessione dell’anno scorso è stata un po’ inaspettata, perché se andiamo a vedere , prima del blocco dovuto al COVID eravamo messi una posizione di classifica importante, per una società che doveva salvarsi, però qualcosa è andata male però se è vero che, con Forte, che ritrovo, abbiamo macinato 17 goal, significa che eravamo, a parer mio, una squadra importante”.
Sulle fasce ricostituisci la coppia con Pasquale Mazzocchi.
“Sì, ritrovo Pasquale, abbiamo giocato insieme Parma abbiamo avuto la fortuna anche di vincere due campionati e sono contento di trovare lui così come Di Mariano”.
Sei partito dai Dilettanti e sei riuscito a esordire in Serie A: un bel percorso insieme col Parma.
“Sì, ho detto prima ho visto due campionati a Parma, poi sono stati vari prestiti, perché comunque ero tanto giovane, non ancora pronto, ma poi sono riuscito a levarmi la soddisfazione di completare la cavalcata. Sono molto contento, ma adesso sono sceso in B,  perché voglio fare ancora quello scalino in più, non solo per me stesso ma anche per aiutare la squadra a fare il salto di categoria, almeno centrando i playoff”.
La Serie B quest’anno ha aumentato di parecchio il livello, sia perché le squadre sono di blasone ma anche perché ci sono giocatori importanti. Che campionato ti aspetti?
“Finora ho visto qualche partita, qualche spezzone; non è tanto ma sicuramente penso che si sia alzata l’asticella rispetto agli anni passati. Però quello che mi interessa è fare bene  con questa maglia. Spero che sia così per il proseguo del campionato”.
C’è una bella concorrenza nel tuo settore.
“Diciamo che in ogni squadra dove andiamo c’è sempre da giocarsi il posto. Non ho mai trovato squadre diverse da questo punto di vista, ma tutto questo mi stimola”.
Qual è stata la tua esperienza, in prestito, più importante per te?
“Penso la primissima, al Pro Piacenza, perché comunque ero molto giovane e allo stesso tempo era il primo anno da professionista in Lega Pro: quell’esperienza mi ha dato una spinta per gli anni successivi, e fatto credere ancora di più nelle mie qualità”.