Proverbi veneti: con la “E” pochi ma buoni

Proverbi veneti: con la “E” pochi ma buoni

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I proverbi italiani hanno una storia e delle origini molto importanti, e spesso i nostri nonni e le nostre mamme sono ricorsi al loro utilizzo per insegnarci passi importanti della nostra vita.

Allo stesso modo i proverbi in lingua veneta hanno delle particolarità interessanti, che possono in un certo senso ricordare le abitudini ma soprattutto la lingua di un grande popolo che ha una storia molto importante.

Oggi affronteremo e spiegheremo quattro proverbi che iniziano con la “E”, anche se molto spesso il significato è difficilmente “traducibile” e sarebbe il caso di lasciarlo in lingua originale.

- El diavolo no vol sentir la quiabita. Il diavolo non vuole ascoltare la preghiera degli esorcisti.

- El bianco e 'l rosso va e vien, e 'l zalo se mantien. Il bianco e il rosso vanno e vengono ma il giallo si mantiene e rimane. Questi colori solo riferiti al volto e alle sue tonalità, specie quello delle donne.

- El cuor de le done xe fato a melon. Il cuore delle donne è fatto a spicchi come un melone.

- El vin fa bon sangue. Il vino fa bene al sangue, e quindi fa bene anche all’umore.

Matteo Venturini

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