115 opere ai Trecento per il Concorso Città di Treviso

115 opere ai Trecento per il Concorso Città di Treviso

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Sono 115 le opere che partecipano alla prima edizione del CONCORSO “CITTÀ DI TREVISO”, dedicato alle arti visive e riservato ai soli residenti nel territorio provinciale di Treviso.

Il concorso, istituito dalla Presidenza del Consiglio Comunale, intende premiare e dare visibilità ad artisti non professionisti di tutte le età, che si dilettano in una delle tre categorie d’arte visiva: pittura, scultura ed arti grafiche.

I 116 manufatti (i 115 in concorso, più un'opera meritevole ma inviata alla Presidenza del Consiglio Comunale oltre il termine di gara) sono esposti per quindici giorni nella prestigiosa cornice del Salone dei Trecento. Dal 29 marzo al 9 aprile, con la sola eccezione della domenica di Pasqua, sarà possibile ammirare le opere ogni pomeriggio nei giorni feriali, e anche la mattina nei giorni festivi e prefestivi. Tre i lavori in mostra, due sono creazioni di giovani concorrenti sotto i 18 anni.

Domenica 8 aprile alle 10:30 a Salone dei Trecento, la Giuria premierà i primi tre classificati per ciascuna delle tre categorie del concorso. La Giuria è composta dal Presidente Emilio Lippi, che è il direttore dei Musei Civici di Treviso, da Olimpia Biasi, pittrice trevigiana che nel suo percorso artistico ha attraversato i linguaggi e le tecniche più diverse, dalla critica d'arte Roberta Gubitosi, dalla professoressa Donata Demattè e dal maestro d'arte Lino Dinetto. La Giuria si riserva la possibilità di assegnare eventualmente altri encomi particolari e menzioni speciali.

"La Città di Treviso ha il piacere, e a parer mio il dovere, di accogliere e divulgare le produzioni artistiche di tanti cittadini propri e di tutta la Marca – dichiara il presidente del Consiglio Comunale di Treviso Franco Rosic’è in questo territorio un movimento artistico amatoriale in grande fermento, che merita attenzione e ammirazione. Come Presidente del Consiglio Comunale, ho pensato che la giusta collocazione per tanti talenti “privati” fosse una sala pubblica e prestigiosa: il Salone di Palazzo dei Trecento. Un luogo di bellezza che durante questa legislatura ha sempre voluto accogliere e trasmettere bellezza. Mi auguro che il concorso appena nato abbia un prosieguo duraturo, e che diventi un appuntamento atteso per Treviso e per tutto il territorio”.

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