caro energia Veneto CGIA Mestre

Il caro energia in Veneto, secondo le ultime stime dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, comporterà nel 2026 un aggravio complessivo di quasi 2,95 miliardi di euro per famiglie e imprese. Si tratta di un incremento del 15,8% rispetto al 2025, un dato che colloca il Veneto tra le regioni italiane maggiormente colpite dall’aumento dei costi energetici, preceduto soltanto da Lombardia ed Emilia-Romagna.

L’analisi evidenzia un quadro particolarmente complesso, nel quale l’aumento dei prezzi di carburanti, energia elettrica e gas continua a incidere in modo significativo sui bilanci delle famiglie e sul sistema produttivo regionale.

Caro energia: il Veneto tra le regioni più colpite

Secondo il report pubblicato dalla CGIA di Mestre, l’incremento dei costi è legato alle conseguenze della guerra nel Golfo Persico. Lo studio ipotizza inoltre che gli attuali prezzi dell’energia e dei carburanti rimangano sostanzialmente stabili fino alla fine dell’anno.

In questo scenario, il conto complessivo per l’Italia raggiungerebbe i 28,9 miliardi di euro, con un aumento del 16% rispetto al 2025. Per il Veneto il peso economico sarebbe di quasi 2,95 miliardi di euro, una cifra che conferma quanto il territorio sia particolarmente esposto agli effetti dei rincari energetici.

Carburanti: oltre 1,2 miliardi di euro di costi aggiuntivi

La componente più onerosa riguarda benzina e gasolio. In Veneto il maggiore esborso stimato raggiunge 1,273 miliardi di euro, con una crescita del 20,6% rispetto all’anno precedente.

L’aumento dei prezzi alla pompa registrato negli ultimi mesi rappresenta la principale causa dell’incremento della spesa. A livello nazionale la CGIA stima infatti un aggravio complessivo di 13,6 miliardi di euro dovuto proprio ai rincari dei carburanti.

Per molte imprese, in particolare quelle che operano nella logistica e nel trasporto di merci e persone, questa voce di costo continua a rappresentare uno degli elementi più critici per la sostenibilità economica.

Caro energia e bollette elettriche: oltre un miliardo in più

Anche l’energia elettrica contribuisce in modo rilevante all’aumento della spesa. In Veneto il report prevede un extracosto pari a 1,067 miliardi di euro, corrispondente a un incremento del 12,8%.

A livello italiano il rincaro delle bollette della luce viene stimato in 10,2 miliardi di euro. La crescita è collegata all’aumento del prezzo dell’energia elettrica, che ha superato il 50% rispetto ai valori registrati alla fine di febbraio.

L’impatto interessa sia le famiglie sia le attività produttive, chiamate a sostenere costi energetici sempre più elevati.

Gas: altri 611 milioni di euro di aggravio

Anche il gas continua a incidere pesantemente sui bilanci. Per il Veneto la CGIA stima un costo aggiuntivo di 611 milioni di euro, pari a un incremento del 14,7%.

Nel complesso, a livello nazionale, il rincaro previsto raggiunge i 5 miliardi di euro. Il prezzo del gas all’ingrosso è infatti aumentato di oltre il 70% negli ultimi cinque mesi, contribuendo ad alimentare la crescita delle bollette.

Famiglie fragili e imprese energivore tra i soggetti più esposti

Secondo la CGIA di Mestre, gli effetti degli aumenti rischiano di colpire soprattutto le famiglie economicamente più fragili, le imprese energivore e le aziende attive nel trasporto di merci e passeggeri.

L’associazione evidenzia inoltre che i 7 miliardi di euro già stanziati dal Governo per contenere gli effetti del rincaro energetico coprirebbero soltanto circa un quarto dell’aggravio economico complessivo stimato. Per questo motivo viene auspicata l’adozione di ulteriori misure di sostegno, anche attraverso un intervento dell’Unione Europea.

Il caro energia continua quindi a rappresentare una delle principali sfide economiche per il Veneto. Se le attuali condizioni di mercato dovessero confermarsi nei prossimi mesi, famiglie e imprese saranno chiamate a sostenere un peso economico ancora maggiore nel corso del 2026.