Oltre 80 proposte, circa 1.600 scuole coinvolte nell’ultimo anno e 34mila studenti raggiunti. Venezia entra nelle classi e la scuola entra nei musei con il nuovo programma “Scuole al museo 2026-27” della Fondazione Musei Civici di Venezia. Visite, laboratori, percorsi speciali, attività creative, toolkit e virtual tour compongono l’offerta presentata alla Casa di Carlo Goldoni in occasione del MUVE Edu Day 2026.
All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Cultura del Comune di Venezia Paolo Romor e, per MUVE, la direttrice scientifica Chiara Squarcina, il segretario organizzativo Mattia Agnetti e il responsabile MUVE Education e MUVE Academy Pietroluigi Genovesi.
MUVE Edu Day 2026, più di 80 attività per le scuole
Il nuovo programma attraversa tutte le fasce scolastiche e punta a trasformare il museo in uno spazio nel quale imparare attraverso l’esperienza diretta.
Durante il MUVE Edu Day 2026, insegnanti e personale docente hanno potuto conoscere e sperimentare le attività che accompagneranno l’anno scolastico.
I numeri della precedente stagione mostrano le dimensioni del progetto. Le iniziative educative della Fondazione hanno coinvolto circa 1.600 scuole e 34mila studenti. Considerando anche insegnanti e familiari, le presenze complessive hanno raggiunto quota 45mila.
Il programma presta particolare attenzione anche all’accessibilità e all’inclusione. Sono previsti progetti specifici per le persone con disabilità, con l’obiettivo di favorire una partecipazione sempre più ampia. L’offerta accompagna così il percorso educativo dalla scuola dell’infanzia fino all’università.
Gribaudi: «Il museo diventa uno spazio di apprendimento attivo»
La presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Mariacristina Gribaudi, sottolinea il ruolo educativo delle strutture museali.
«Dentro e fuori i musei, le attività educative di MUVE sono pensate per arrivare a tutti: ai giovani, alle famiglie, agli adulti, alle persone con necessità specifiche, ai nuovi cittadini e, non ultimi, agli studenti».
Il nuovo programma rafforza quindi il rapporto con il mondo scolastico.
«Rinnoviamo e rafforziamo il legame tra il mondo dell’istruzione e quello dei musei: un rapporto solido e indispensabile, che ci permette di offrire esperienze culturali accessibili, coinvolgenti, interculturali e partecipative».
Secondo Gribaudi, bambini e ragazzi devono poter vivere direttamente il patrimonio culturale.
«Attraverso laboratori, percorsi e attività esperienziali, il museo diventa uno spazio di apprendimento attivo, dove bambini e ragazzi possono osservare, porsi domande, sperimentare e confrontarsi direttamente con le opere e il patrimonio».
L’obiettivo va oltre la semplice visita.
«Bambini e ragazzi sono i cittadini di oggi e di domani: a loro vogliamo offrire strumenti per conoscere, interrogare e interpretare il patrimonio culturale, sviluppando curiosità, pensiero critico, creatività, consapevolezza e senso di appartenenza».
Romor: «Venezia ha una straordinaria responsabilità educativa»
L’assessore alla Cultura Paolo Romor evidenzia il particolare rapporto che a Venezia lega scuola, musei e territorio.
«La scuola e i musei sono due luoghi fondamentali per costruire conoscenza, consapevolezza e partecipazione. A Venezia questo rapporto assume un valore ancora più speciale, perché il patrimonio della città non è soltanto qualcosa da osservare, ma un insieme vivo di storie, saperi, tradizioni e competenze che possono diventare strumenti straordinari di crescita per le nuove generazioni».
Le oltre 80 proposte rappresentano, secondo l’assessore, la capacità di adattare il patrimonio alle esigenze della scuola contemporanea.
«È un lavoro che consolida il ruolo delle istituzioni culturali come luoghi di formazione, confronto e partecipazione. Il MUVE EDU DAY rappresenta, in questo senso, un momento importante di confronto con il mondo della scuola».
Una perla per Venezia, viaggio nell’arte del vetro
Tra le principali novità figura “Una perla per Venezia”, percorso speciale gratuito dedicato alla tradizionale lavorazione a lume delle perle di vetro veneziane.
L’esperienza comprende una visita al Museo del Vetro di Murano e una dimostrazione alla Scuola del Vetro Abate Zanetti curata da una perlera.
L’attività rientra nel progetto PERLE – L’Arte delle perle di vetro: dal museo alla scuola, cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione del Veneto attraverso il PR Veneto FESR 2021-2027.
Da Casa Goldoni al MUVEC, le nuove attività
Per la scuola dell’infanzia e la primaria debuttano “Il mondo della luna” a Casa Goldoni, “Storie del bosco” al Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue e “In museo a passo di danza” al MUVEC – Casa delle Contemporaneità.
Sempre al MUVEC, in occasione della mostra Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea, in programma dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, arriva invece “Raccontare il segno”.
Il laboratorio è rivolto alle classi dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. L’attività utilizza la tecnica litografica Kitchen Litho per sperimentare il potere espressivo della stampa.
Le proposte coinvolgono l’intera rete della Fondazione: dai Musei di Piazza San Marco a Ca’ Rezzonico, da Ca’ Pesaro a Palazzo Mocenigo, dal Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue al Museo Fortuny, fino alle sedi presenti nelle isole.
Con il MUVE Edu Day 2026, Venezia rinnova così il rapporto tra musei e scuola. Oltre 80 esperienze puntano a fare del patrimonio culturale non soltanto qualcosa da osservare, ma uno strumento da conoscere, sperimentare e vivere.
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