Un campo coltivato

La tradizionale festa del Ringraziamento di Coldiretti ogni anno si svolge in prossimità del Giorno di San Martino, con la partecipazione degli agricoltori che arrivano da tutta la Provincia per rendere grazie al Signore dell’annata agraria e trascorrere il resto della Giornata in una conviviale molto attesa come occasione di festa e confronto. Un rito che si svolge nella provincia veneziana da ben 70 anni e che quest’anno si sarebbe dovuto svolgere domenica 8 Novembre a Cavallino Treporti nella Chiesa  di Santa Maria Elisabetta, con un programma  già ridimensionato al solo svolgimento della S. Messa nel rispetto delle norme anti-covid, ma che l’Organizzazione ieri si è sentita di dover annullare  a causa della recrudescenza della diffusione del Virus, in linea con le indicazioni dell’ultimo Dpcm del 3 Novembre, in un’ottica di scrupolosa attenzione al contenimento dell’emergenza epidemiologica. Questo non ci impedisce tuttavia di fare il punto sulla situazione dell’annata agraria in un anno che nessuno potrà mai dimenticare: emerge un quadro in chiaro scuro che vede per il settore cerealicolo una soddisfazione sia per la qualità delle produzioni che sono maturate in assenza di aflatossine sia per quanto riguarda un riconoscimento equo dei costi di produzione. L’andamento non è stato altresì positivo per gli ortaggi di Chioggia, dove abbiamo assistito ad una stagione primaverile disastrosa dal punto di vista del prezzo dove il radicchio è arrivato ad essere pagato al produttore 8 centesimi al kg, situazione che si è leggermente migliorata nella produzione autunnale sia in termini di quantità che buona richiesta di prodotto con più soddisfacente riconoscimento del prezzo. Il settore orticolo ha pagato in maniera pesante la chiusura dei canali Horeca nella zona di Cavallino Treporti, dove gli agricoltori denunciano un calo esponenziale delle vendite avvenuto da marzo con una timida ripresa verificatasi solo a fine estate ma che ora ha già lasciato il posto alla preoccupazione per la  situazione negativa contingente. Condizione quest’ultima, condivisa dal settore zootecnico da latte dove vi è una tendenza alla diminuzione del riconoscimento del prezzo che è già sotto i costi di produzione e che si accentua in alcuni contesti dove gli stabilimenti industriali minacciano di non ritirare più il latte a causa del calo vertiginoso delle vendite. Situazione aggravata per gli allevatori dall’aumento dei costi di produzione a causa di un aumento del prezzo dei cereali e la soia; unica nota positiva consiste nell’aumento del prezzo del latte estero, attualmente più alto di quello nazionale, condizione che almeno dovrebbe favorire il consumo del prodotto interno. Durante l’anno le vendite dirette, che a livello provinciale coinvolgono circa un 15% delle 4000 aziende di Coldiretti, hanno cercato di reagire al lockdown organizzandosi con le consegne a domicilio, situazione che sta per verificarsi nuovamente.

I settori più in difficoltà sono il florovivaistico e agrituristico, entrambi colpiti dalla chiusura drammatica della primavera, situazione che si è leggermente migliorata con una ripresa nel periodo estivo ed autunnale ma che attualmente vede in particolare per l’agriturismo un ritorno allo sconforto dove gli operatori che effettuano le consegne a domicilio notano una grande diffidenza e paura, tensione sociale ancora più accentuata del primo lockdown.

Il morale risale leggermente facendo il resoconto dell’andamento del settore vitivinicolo quest’anno caratterizzato da un’ottima qualità ma da una variabilità produttiva, si sono alternati anche nella stessa area vigneti con scarse produzioni ad altri con produzione nella norma senza cause apparentemente chiare. In generale abbiamo assistito ad un calo del 10% sul Pinot Grigio, una meno consistente anche sul prosecco che insieme rappresentano la parte principale della produzione veneziana.

“Ecco che in questo momento storico, difficile per tutti, lavoratori e imprese, in cui l’incertezza regna sovrana,- conclude il presidente di Coldiretti Venezia- sottolineiamo l’impegno costante del mondo agricolo al servizio del consumatore per portare sulle loro tavole le eccellenze agroalimentari veneziane.”