C-HERMES entra nella fase operativa con un nuovo incontro transnazionale dedicato alla sostenibilità nello sport. Il 15 e 16 settembre 2026, a Benissa, in Spagna, i rappresentanti di Italia, Spagna, Portogallo, Polonia, Bulgaria, Germania e Paesi Bassi si sono riuniti per definire strumenti e metodologie destinati alle organizzazioni sportive europee.
Il progetto, lanciato a Roma all’inizio dell’anno, punta a promuovere una gestione dello sport più sostenibile e a rafforzare le competenze necessarie per affrontare l’azione climatica. L’iniziativa è cofinanziata dal programma Erasmus+ Sport dell’Unione Europea.
C-HERMES, sette Paesi europei al lavoro per lo sport sostenibile
C-HERMES nasce dalla consapevolezza che molte organizzazioni sportive riconoscono l’urgenza di intervenire sul fronte climatico, ma non dispongono ancora di competenze specifiche, strumenti e metodologie strutturate.
Il progetto vuole quindi colmare questo divario, offrendo agli operatori dello sport un percorso concreto per ridurre la propria impronta di carbonio e organizzare eventi più sostenibili. La FCI, Federazione Ciclistica Italiana, guida l’iniziativa insieme al Comitato Provinciale di Treviso.
Durante la riunione di Benissa, i partner hanno analizzato la ricerca iniziale di riferimento realizzata a livello europeo. Il confronto ha inoltre permesso di definire le prossime attività centrali, con particolare attenzione alla metodologia di apprendimento e al Capacity-Building Package di C-HERMES.
C-HERMES, il percorso in quattro fasi per la sostenibilità
La metodologia sviluppata dal progetto segue un ciclo di apprendimento articolato in quattro fasi: Comprendere e prendersi cura, Immaginare e co-creare, Agire e giocare, Riflettere e migliorare.
Il modello si colloca in linea con GreenComp, il quadro europeo delle competenze per la sostenibilità. L’obiettivo consiste nel trasformare l’apprendimento in uno strumento operativo per le organizzazioni sportive.
In particolare, C-HERMES combina il microlearning digitale con workshop pratici attraverso un modello di blended learning. Questo approccio permette alle organizzazioni di progettare piani d’azione personalizzati sulla sostenibilità e, allo stesso tempo, di misurare il proprio impatto ambientale.
La struttura del percorso punta quindi a collegare formazione, progettazione e verifica. Gli operatori possono acquisire competenze e applicarle alla gestione quotidiana delle attività sportive.
C-HERMES e la visita alle strutture sportive di Benissa
L’incontro non si è limitato alle sessioni di lavoro tecnico. Il Comune di Benissa ha ospitato una visita di studio operativa, offrendo ai partner l’opportunità di osservare direttamente alcune strategie locali dedicate allo sport verde.
Nel corso della visita, i rappresentanti dei sette Paesi hanno analizzato anche iniziative rivolte al mondo scolastico, tra cui la Scuola di Triathlon. Il programma ha compreso inoltre l’osservazione della gestione delle strutture sportive in diversi siti locali.
Tra le strutture visitate figurano il Club Nautico Les Basetes e il Centro Sportivo Palau Sant Pere. Il confronto con la realtà di Benissa ha consentito ai partner di approfondire il rapporto tra infrastrutture sportive, attività locali e responsabilità ambientale.
Per la Federazione Ciclistica Italiana erano presenti il responsabile performance Diego Bragato, Fabrizio Cazzola, in rappresentanza della FCI Treviso e della ASD Ciclistica Provinciale di Treviso, e Sofia Da Riva, coordinatrice per la FCI del progetto C-HERMES.
Sport e clima, Benissa al centro del confronto europeo
Durante l’incontro è intervenuto anche Adrián Cabrera, Consigliere allo Sport del Comune di Benissa. Il rappresentante dell’amministrazione locale ha sottolineato il ruolo dello sport nella diffusione di comportamenti, valori e stili di vita.
Secondo Cabrera, il progetto mira a fornire agli attori dello sport strumenti pratici per integrare l’azione climatica e la sostenibilità nelle attività quotidiane. La visita di Benissa ha inoltre permesso di osservare direttamente come la responsabilità ambientale possa essere integrata nelle infrastrutture sportive e nelle attività costiere.
Il confronto transnazionale rappresenta così un passaggio del percorso europeo avviato con il progetto. La collaborazione tra i partner punta a costruire strumenti condivisi e applicabili alle diverse organizzazioni sportive coinvolte.
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C-HERMES, dalla formazione all’azione per uno sport più sostenibile
C-HERMES prosegue il proprio percorso con l’obiettivo di trasformare le competenze sulla sostenibilità in strumenti utilizzabili dalle organizzazioni sportive. La metodologia in quattro fasi e il modello di blended learning costituiscono gli elementi centrali del lavoro sviluppato dai partner europei.
L’appuntamento di Benissa ha unito quindi progettazione, formazione e osservazione sul campo. Attraverso il confronto tra sette Paesi e l’esperienza del Comune spagnolo, il progetto continua a sviluppare un quadro di apprendimento dedicato all’azione climatica nello sport.















