Mobilità sostenibile a Venezia, bike sharing +41% - Notizie Plus
Mobilità sostenibile a Venezia, bike sharing +41% - Notizie Plus

Il bike sharing cresce del 41% in un anno, la rete ciclabile supera i 200 chilometri e 136 nuovi autobus a emissioni zero sono al centro del rinnovo del trasporto pubblico di terraferma. Sono alcuni dei numeri della mobilità sostenibile a Venezia, presentati a Mestre in occasione della Settimana Europea della Mobilità, in programma dal 16 al 22 settembre.

A illustrare il quadro degli interventi sono stati il sindaco Simone Venturini, l’assessore alle Strategie della mobilità e al TPL automobilistico Maika Canton e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Brunello.

Il programma sviluppato negli ultimi anni, a partire dalle Amministrazioni guidate da Luigi Brugnaro, comprende ciclabilità, sharing, trasporto pubblico elettrico e a idrogeno, navigazione, intermodalità, sicurezza stradale e accessibilità.

Mobilità sostenibile a Venezia, il bike sharing cresce del 41%

Il dato più significativo riguarda il bike sharing. Tra maggio e luglio 2026 il servizio ha registrato 92.057 corse nel territorio comunale, contro le 65.301 dello stesso periodo del 2025. L’incremento raggiunge quindi il 41%.

Ancora più marcata la crescita al Lido, dove gli utilizzi sono passati da 19.806 a 29.925, con un aumento del 51%.

A trainare il servizio sono soprattutto le biciclette a pedalata assistita. Gli utilizzi delle e-bike sono aumentati da 41.213 a 68.643, pari al +67%. Al Lido si è passati invece da 18.169 a 29.032 corse, con una crescita vicina al 60%.

È inoltre in corso la procedura per il futuro affidamento dei servizi di sharing unificati in modalità station-based.

«Questi dati raccontano una città che in questi anni ha investito per cambiare concretamente il modo di muoversi – sottolinea il sindaco Simone Venturini –. Non parliamo di un singolo progetto, ma di un sistema che tiene insieme oltre 200 chilometri di ciclabilità, un bike sharing in forte crescita, nuovi nodi di interscambio, autobus elettrici e a idrogeno e un importante programma di rinnovo della navigazione».

Venezia supera i 200 chilometri di rete ciclabile

Parallelamente allo sharing continua ad aumentare la rete destinata alle biciclette. Dopo aver superato i 190 chilometri nel 2025, l’apertura del collegamento di via Forte Marghera, avvenuta nel luglio 2026, ha portato Venezia oltre quota 200 chilometri.

Con il completamento dei cantieri attualmente in corso, la rete dovrebbe arrivare a sfiorare i 210 chilometri.

Il secondo lotto delle ciclovie urbane ha aggiunto 3,6 chilometri di nuovi percorsi. Altri interventi interessano Asseggiano, Campalto-Tessera, Gazzera-Forte Gazzera, via Vallenari-via Buozzi e il Bosco dello Sport.

Particolarmente significativo il progetto di Asseggiano, che vale oltre 3,4 milioni di euro e interessa un’area con un bacino scolastico superiore ai 3.000 studenti.

Dal 2017 il Comune ha inoltre installato quasi mille nuovi ciclostalli e rastrelliere in circa 400 aree. A questi si aggiungono i tre BiciPark: circa 800 posti alla stazione di Mestre, 100 box automatizzati a Piazzale Roma e altri 50 posti al Mestre-Candiani.

Trasporto pubblico, 136 nuovi autobus a emissioni zero

La transizione interessa anche il trasporto pubblico. Al Lido e a Pellestrina sono già operativi 30 autobus completamente elettrici.

In terraferma il programma finanziato attraverso il PNRR, per complessivi 87,4 milioni di euro, comprende invece 46 autobus elettrici e 90 mezzi a idrogeno. In totale si tratta di 136 autobus a emissioni zero.

La prima tranche prevede 44 e-bus da 12 metri con le relative infrastrutture di ricarica. Le economie ottenute hanno consentito di finanziare altri due autobus elettrici.

Prosegue contemporaneamente l’introduzione dei mezzi a idrogeno e la costruzione delle infrastrutture necessarie al rifornimento. Nel luglio 2026, nello stabilimento SAPIO di Porto Marghera, è stato inaugurato un impianto capace di produrre oltre 500 tonnellate all’anno di idrogeno rinnovabile.

Il rinnovo dovrebbe incidere profondamente anche sull’età dei mezzi: dagli oltre 13 anni medi registrati nel 2015 si punta ad arrivare a circa quattro anni nel 2027 per la flotta urbana.

Navigazione, investimenti per 154,4 milioni

Per una città come Venezia la mobilità sostenibile passa inevitabilmente anche dall’acqua.

Il programma dedicato al trasporto pubblico acqueo prevede investimenti per 154,4 milioni di euro fino al 2029.

Sono programmate 18 nuove unità tra i motobattelli: cinque risultano già operative, mentre 13 unità ibride sono previste tra il 2027 e il 2029. Il piano comprende anche il refitting di cinque vaporetti esistenti, con il primo già entrato in servizio.

A questi interventi si aggiungono 13 nuovi mezzi foranei, tre nuovi ferry di grandi dimensioni, il refitting di una nave traghetto e il rinnovo dei motoscafi.

È inoltre arrivato alla fase di aggiudicazione il raddoppio del terminal nave traghetto di Santa Maria del Mare a Pellestrina.

«È un lavoro costruito negli anni – aggiunge Venturini – che vogliamo proseguire con un obiettivo semplice: offrire ai cittadini più possibilità di scelta, servizi più moderni e una mobilità sempre più sostenibile, senza dimenticare le caratteristiche uniche di una città che vive contemporaneamente sulla terra e sull’acqua».

Sicurezza stradale e accessibilità

Il piano coinvolge anche la sicurezza della viabilità. Nel territorio comunale sono state realizzate 36 rotatorie, mentre altri 12 interventi risultano programmati o in corso.

Tra i lavori più recenti figura il nuovo assetto sperimentale dell’area tra via Forte Marghera, viale Ancona e via Sansovino. L’intervento rientra in un progetto da 630 mila euro che comprende anche la sistemazione delle due rotatorie di via Torino e nuovi attraversamenti pedonali rialzati e illuminati.

Sul fronte dell’accessibilità, da luglio 2026 la EU Disability Card consente di utilizzare la tariffa agevolata Actv sulla rete di navigazione.

È inoltre operativa da febbraio la nuova Centrale AVM/Actv di terraferma, destinata a coordinare autobus, tram e, in prospettiva, People Mover.

Venezia in Bici 2026 al Parco Albanese

La Settimana Europea della Mobilità entrerà nel vivo sabato 19 e domenica 20 settembre con “Venezia in Bici 2026”, ospitata al Parco Albanese-Bissuola.

La manifestazione proporrà attività, workshop, incontri, yoga, musica e appuntamenti dedicati alla bicicletta e alla mobilità sostenibile. Saranno disponibili oltre 200 posti bici e due postazioni gratuite di Bike Check.

Domenica spazio anche alle uscite di gruppo rivolte a differenti fasce d’età e livelli di preparazione, con partenza e arrivo al Parco Albanese. I percorsi attraverseranno il centro cittadino, le aree lagunari, le dimore storiche e alcuni spazi post-industriali.

Al bike village verrà inoltre lanciato il concorso di idee finanziato dal programma “Bici in Comune”, rivolto a scuole superiori, aziende e società sportive per sviluppare nuove proposte capaci di incentivare l’utilizzo della bicicletta.

La crescita del bike sharing e gli oltre 200 chilometri di rete ciclabile diventano così due degli indicatori più evidenti del percorso della mobilità sostenibile a Venezia, mentre la transizione del trasporto pubblico prosegue contemporaneamente sulla terra e sull’acqua.

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