Daniele Santarelli è di nuovo al comando dell’Imoco Conegliano, ma il primo messaggio alle Pantere non celebra quanto vinto in passato. Guarda già avanti: «Non sempre i più forti vincono». Dopo un’estate d’oro alla guida della Turchia, il tecnico è tornato al Palaverde e ha immediatamente alzato ritmo e intensità degli allenamenti della Prosecco DOC A. Carraro.
Comincia così una nuova avventura che per Santarelli avrà un significato particolare: sarà la sua decima stagione da primo allenatore di Conegliano. Un traguardo straordinario per un tecnico che ha costruito con l’Imoco uno dei cicli più vincenti della pallavolo, ma che non vuole trasformare quanto conquistato in un alibi.
«Nello sport quello che è stato fatto non conta niente, vivere nel passato è un’arma a doppio taglio. Penso sempre a quello che sarà».
Santarelli torna all’Imoco: «Sono arrivato carico»
Il Palaverde ha ritrovato un Santarelli carico di entusiasmo. Durante la sua assenza, la squadra ha lavorato sotto la guida del vice Maurizio Mora e dello staff, con diverse giovani chiamate a sopperire alle assenze delle nazionali.
Ora il gruppo comincia progressivamente a ricomporsi e l’asticella degli allenamenti si alza.
«Il mio decimo anno come primo allenatore è un altro meraviglioso obiettivo, qualcosa di straordinario – spiega Santarelli –. La squadra è stata allestita nel miglior modo possibile, il mix di gioventù ed esperienza può essere un’arma vincente».
Le motivazioni, nonostante tutto quello che ha già conquistato, restano intatte: «Sono arrivato carico e voglioso di ottenere da subito bei risultati».
Dalla Turchia al Palaverde dopo un’estate d’oro
Santarelli arriva a Conegliano dopo un’altra estate vissuta ai massimi livelli internazionali. Alla guida della Turchia ha messo al collo due medaglie d’oro, coronando mesi di lavoro particolarmente intensi.
Successi che hanno però alimentato anche critiche legate al fatto che un allenatore italiano abbia guidato una nazionale rivale dell’Italia.
Santarelli affronta direttamente l’argomento.
«Lo scorso anno mi hanno detto in Turchia che ho voluto perdere contro l’Italia perché sono italiano. Quest’anno mi hanno detto che non mi vogliono più in Italia perché ho fatto vincere la Turchia ed è come se avessi disonorato la bandiera italiana».
Il tecnico rivendica però il proprio modo di intendere la professione.
«A mio avviso questo è sport: uno dà sempre il massimo. Io ci ho messo tutto me stesso ogni volta, in ogni singola partita».
Dietro quelle medaglie ci sono mesi particolarmente impegnativi anche sul piano personale.
«Ho lavorato veramente sodo per quest’Europeo, portavo dentro di me il peso di ciò che mi era stato detto, sentivo la pressione di giocare in casa. Solo io so i sacrifici che ho fatto per quasi 30 anni della mia vita per questo sport».
Poi la conclusione: «È la realizzazione di un sogno, mi dispiace che alcuni se la siano presa. Lavoro e do il meglio di me per ogni Nazionale, Federazione o club per cui lavoro».
Imoco, Santarelli guarda già a Novara, Milano e Scandicci
Una volta rientrato al Palaverde, il pensiero è immediatamente tornato al campionato italiano.
Santarelli sa che l’Imoco partirà con grandi aspettative, ma sottolinea quanto sia cresciuta la concorrenza. A Novara ci sarà Massimo Barbolini, mentre Milano riparte con Gianlorenzo Blengini. Anche Scandicci ha modificato profondamente il proprio organico.
«In Serie A ogni anno si alza il livello perché sempre più grandi giocatrici vengono a giocare qui».
Conegliano sarà tra le squadre chiamate a competere per i principali obiettivi, ma Santarelli non vuole sentire parlare di risultati già scritti.
«Assieme a queste squadre, credo che saremo una delle formazioni favorite per lottare su diversi fronti. Ci sarà da dimostrarlo, le chiacchiere non servono a niente».
«Siamo forti, ma dobbiamo dimostrarlo con i fatti»
È questo il concetto sul quale il tecnico insiste maggiormente al momento di riprendere il lavoro con le Pantere.
«Dovremo essere bravi a gestire le energie, lavorare sodo, non essere presuntuosi».
La qualità della rosa non basta. Per Santarelli servirà soprattutto l’atteggiamento giusto durante una stagione lunga e nella quale l’Imoco sarà chiamata ancora una volta a competere su più fronti.
«Dobbiamo sapere che siamo una squadra forte, ma dobbiamo dimostrarlo con i fatti. Dobbiamo stare bene fisicamente e avere la mentalità giusta».
Poi l’avvertimento che diventa quasi il manifesto della nuova stagione: «Non sempre i più forti vincono».
Fahr è già tornata, mancano Haak e Gabi
Intanto l’Imoco si avvicina alla composizione definitiva della rosa.
Sarah Fahr è già rientrata ed è tornata ad allenarsi, mentre Santarelli attende ancora Isabelle Haak e Gabi.
Il tecnico ha seguito attentamente le loro prestazioni durante l’estate. In particolare, ha apprezzato il percorso della fuoriclasse svedese.
«Haak si è data un carico di responsabilità importante quest’estate, giocando meravigliosamente».
Giudizio positivo anche sulle condizioni di Gabi dopo il percorso di recupero.
«Gabi ha fatto un recupero straordinario, anche dal punto di vista mentale. Mi ha fatto piacere vederla giocare e festeggiare così. È in buone condizioni».
Con il loro rientro Santarelli potrà finalmente lavorare con un gruppo sempre più vicino a quello che affronterà gli impegni ufficiali.
Enescu e le giovani Pantere: «Dobbiamo darle il tempo di crescere»
La preseason ha permesso anche ad alcune giovani di mettersi in evidenza negli allenamenti della prima squadra.
Tra queste c’è Enescu, che ha attirato l’attenzione dello stesso Santarelli. Il tecnico, però, invita a non accelerarne il percorso.
«È un talento, dobbiamo essere bravi a non sovraccaricarla di responsabilità».
La giovane tornerà a lavorare prevalentemente con la propria categoria, rimanendo comunque nel radar della prima squadra.
«Se ci sarà bisogno la chiameremo. Dobbiamo darle il modo di crescere, è una giocatrice di prospettiva».
Santarelli e la fame dell’Imoco: «Penso sempre a quello che sarà»
Dopo tanti trofei, resta una domanda: dove trovare ancora le motivazioni?
La risposta di Santarelli fotografa bene lo spirito con cui è tornato al Palaverde.
«Ho sempre fame. Credo che le mie motivazioni si alimentino con un generale senso di insoddisfazione».
Non saranno dunque le vittorie del passato a trascinare la nuova Imoco.
Per Santarelli il principio resta semplice: ogni stagione ricomincia da zero e anche una squadra abituata a vincere deve riconquistare tutto.
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