Controlli nei chioschi di Venezia: sequestrati giocattoli senza marchio CE e circa 250 souvenir. Sanzioni per circa 6.500 euro. - Notizie Plus
Controlli nei chioschi di Venezia: sequestrati giocattoli senza marchio CE e circa 250 souvenir. Sanzioni per circa 6.500 euro. - Notizie Plus

Giocattoli privi del marchio CE, circa 250 oggetti in vetro senza le indicazioni previste dalla normativa, esposizioni irregolari e persino cavi elettrici giudicati precari. È quanto ha riscontrato la Polizia Locale di Venezia durante una serie di controlli effettuati in due chioschi-edicola del centro storico, nei sestieri di Dorsoduro e San Marco.

L’operazione è stata condotta dagli agenti del Nucleo Attività Produttive del Centro Storico e Isole nell’ambito delle verifiche dedicate alla legalità commerciale, alla sicurezza dei consumatori e al rispetto delle norme sul decoro urbano.

Il bilancio comprende due diffide amministrative, il sequestro di giocattoli, circa 250 souvenir sottoposti a sequestro e sanzioni per complessivi circa 6.500 euro, oltre alla contestazione relativa agli impianti presenti in uno dei chioschi.

Controlli nei chioschi di Venezia, giocattoli senza marchio CE

Il primo intervento ha interessato un chiosco-edicola nel sestiere di Dorsoduro.

Durante l’ispezione gli agenti hanno riscontrato alcune difformità rispetto al Regolamento comunale sulla vendita di quotidiani e periodici.

Secondo quanto comunicato dal Comune, cappelli, vestiti, maschere e altri souvenir risultavano esposti all’esterno, anche sulle tende e sulle pareti della struttura.

Gli agenti hanno inoltre verificato il mancato rispetto della quota minima di superficie da riservare alla vendita di quotidiani e riviste. Lo spazio dedicato alla stampa risultava infatti inferiore al 45% previsto dal regolamento.

Per queste irregolarità la Polizia Locale ha emesso una diffida amministrativa.

Più rilevanti le contestazioni riguardanti alcuni giocattoli messi in vendita. Gli agenti hanno trovato prodotti privi del marchio di conformità CE, delle istruzioni in italiano e delle necessarie avvertenze d’uso.

La violazione contestata in base al D.Lgs. 54/2011 ha comportato una sanzione di 5.000 euro e il sequestro amministrativo dei giocattoli.

San Marco, sequestrati circa 250 oggetti in vetro

Il secondo controllo si è svolto nel sestiere di San Marco.

Anche in questo caso la Polizia Locale ha contestato l’utilizzo delle pareti esterne per esporre la merce e il mancato rispetto della quota minima di superficie riservata a giornali e periodici. Il titolare ha quindi ricevuto una diffida amministrativa.

Gli accertamenti si sono successivamente concentrati sui prodotti in vendita.

Gli agenti hanno sequestrato amministrativamente circa 250 oggetti in vetro che, secondo quanto riferito dal Comune, risultavano privi delle informazioni previste dalla normativa sulla trasparenza dei prodotti.

Mancavano, in particolare, indicazioni sul produttore o sull’importatore, sulla denominazione merceologica, sui materiali utilizzati e sulle eventuali precauzioni legate ai rischi per salute e ambiente.

La contestazione ha comportato una sanzione di circa 1.500 euro.

Cavi elettrici precari all’esterno del chiosco

Durante lo stesso controllo gli agenti hanno verificato anche le condizioni della struttura.

Sulla parte esterna del chiosco sono stati individuati cavi elettrici ritenuti precari e potenzialmente pericolosi, utilizzati per l’erogazione dell’energia elettrica.

La Polizia Locale ha contestato la situazione sulla base dell’articolo 59 del Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana.

Il Comune annuncia intanto che i controlli del Nucleo Attività Produttive proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle zone del centro storico caratterizzate dai maggiori flussi pedonali.

Costalonga: «Sui prodotti per i più piccoli tolleranza zero»

Sull’operazione è intervenuto anche l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Sebastiano Costalonga, che concentra l’attenzione soprattutto sui giocattoli sequestrati.

«Quando si toccano i prodotti destinati ai più piccoli e la salute delle persone, la tolleranza è pari a zero».

L’assessore definisce particolarmente grave la commercializzazione di prodotti privi dei requisiti previsti.

«Vendere giocattoli non a norma e privi dei requisiti base di sicurezza è un atto grave e irresponsabile: chi mette sul mercato merce potenzialmente pericolosa o illegale non solo deturpa l’immagine di Venezia, ma mette a rischio residenti e visitatori».

Costalonga conferma quindi la prosecuzione dell’attività di controllo.

«La linea dell’Amministrazione e della Polizia Locale resta fermissima: ringrazio gli agenti del Nucleo Attività Produttive per questi interventi mirati».

L’obiettivo dichiarato è intervenire sia sulla sicurezza dei prodotti sia sulle attività che rispettano le regole: «Continueremo a passare al setaccio il territorio per togliere dal commercio ogni prodotto non sicuro e per tutelare sia la salute pubblica, sia chi lavora con rispetto e trasparenza».

I controlli nei chioschi di Venezia proseguiranno quindi anche nelle prossime settimane, concentrandosi soprattutto nelle aree maggiormente frequentate da residenti e visitatori.

Per ulteriori aggiornamenti e notizie: notizieplus.it

Il nostro Tg su TgPlus.it