Riccardo Vesco ciclismo juniores Monte Tomba Gran Premio Mardegan Legno

Castelfranco Veneto-Monte Tomba torna a far respirare grande ciclismo e storia nazionale sulle strade venete. La prima edizione del Gran Premio Mardegan Legno ha conquistato gli appassionati con una gara di alto livello tecnico, un percorso selettivo e un arrivo impegnativo in cima al Monte Tomba.

La nuova corsa in linea dedicata alla categoria juniores ha unito sport, territorio e memoria. Il traguardo ha riportato l’attenzione su una montagna legata agli eventi del primo conflitto mondiale, alla battaglia del 1917 e alla posizione strategica vicina al Monte Grappa.

A conquistare la vittoria è stato Riccardo Vesco. Il corridore brianzolo del Team Guerrini Senaghese ha centrato il suo sesto successo personale, confermando la particolare capacità di esprimersi al meglio negli arrivi in salita.

Castelfranco Veneto-Monte Tomba, un successo per RVZ Cycling

La prima Castelfranco Veneto-Monte Tomba ha raccolto un importante successo anche sul piano organizzativo. RVZ Cycling ha costruito l’evento grazie al lavoro del presidente Diego Pizziolo, alla presenza in prima linea di Severino Puppato e all’impegno di un gruppo di volontari.

L’organizzazione ha così riportato sulle strade venete una competizione di alto profilo tecnico. La gara ha proposto caratteristiche che la avvicinano alle classiche con arrivo in salita e, allo stesso tempo, ha mostrato un potenziale destinato a favorirne la crescita nelle prossime edizioni.

Il gruppo dei cento partecipanti ha affrontato un percorso lungo 101,270 chilometri. Dopo l’ultimo passaggio nel circuito pianeggiante, la corsa ha cambiato volto. I corridori hanno attraversato Asolo, Castelcucco, Possagno e Pederobba prima di affrontare il tratto decisivo del “Monfenera” e la scalata verso il Monte Tomba.

Riccardo Vesco fa la differenza sulla salita finale

La corsa si è animata già nelle fasi precedenti all’attacco finale. Una fuga di otto corridori ha caratterizzato quasi metà gara, con gli sloveni Otonicar e Majnik insieme agli italiani Zulian, Dalle Carbonare, Bottaro, Scuor, Genovese e Cattelan.

Il gruppo ha però annullato il tentativo. Successivamente Bresolin, portacolori della Postumia 73, ha provato ad attaccare in solitaria, senza riuscire a cambiare definitivamente il destino della gara.

A dieci chilometri dall’arrivo, invece, è arrivata l’azione decisiva. Riccardo Vesco e il trentino Gianluca Archetti hanno allungato, mentre Zago dell’Industrial Forniture Moro ha tentato di riportarsi sui due corridori di testa.

La salita ha poi selezionato definitivamente la corsa. A tre chilometri dal traguardo Riccardo Giacomel, trevigiano di Ponzano e portacolori della Libertas Ceresetto, ha superato Zago e si è lanciato all’inseguimento dei battistrada.

Il suo tentativo, tuttavia, è arrivato troppo tardi. Vesco ha mantenuto il vantaggio e ha tagliato il traguardo davanti ad Archetti, secondo con nove secondi di ritardo. Giacomel ha completato il podio a 1 minuto e 17 secondi dal vincitore.

Castelfranco Veneto-Monte Tomba, il podio e l’ordine d’arrivo

Il successo di Riccardo Vesco è arrivato dopo 101,270 chilometri percorsi in 2 ore, 21 minuti e 57 secondi. La media finale è stata di 42,805 km/h, dato che conferma il livello e l’intensità della gara.

Questo l’ordine d’arrivo della prima edizione:

  1. Riccardo Vesco (Guerrini Senaghese) – 2h21’57”, media 42,805 km/h
  2. Gianluca Archetti (Campana Imballaggi) – a 9”
  3. Riccardo Giacomel (Libertas Ceresetto) – a 1’17”
  4. Andrea Endrizzi (Postumia 73)
  5. Samuele Martinello
  6. Lorenzo Scian (Libertas Ceresetto)
  7. Alberto Donà (Autozai Contri)
  8. Giacomo Dalla Pria (Faizanè) – a 1’42”
  9. Bruno Mardegan (Guerrini Senaghese) – a 1’55”
  10. Zibert Kuntaric (Pogiteam Slovenia) – a 2’04”

Una nuova classica juniores pronta a crescere

Il risultato sportivo e la risposta organizzativa consegnano al ciclismo veneto una nuova gara da seguire. La Castelfranco Veneto-Monte Tomba ha mostrato fin dalla sua prima edizione un percorso capace di selezionare i migliori e di offrire spettacolo fino agli ultimi chilometri.

La salita finale ha esaltato le caratteristiche di Riccardo Vesco, protagonista assoluto della giornata con il suo sesto successo personale. Dietro di lui Archetti e Giacomel hanno completato un podio di valore, al termine di una corsa combattuta e ricca di tentativi.

La manifestazione ha inoltre valorizzato un territorio dove la storia nazionale si intreccia con il presente sportivo. Il Monte Tomba è tornato così al centro dell’attenzione grazie a una gara che punta a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel calendario juniores.

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La prima Castelfranco Veneto-Monte Tomba si chiude quindi con un vincitore di grande efficacia in salita e con segnali incoraggianti per il futuro. Il successo di Vesco e la qualità della corsa rappresentano il punto di partenza per una manifestazione che, dopo questo debutto, sembra pronta a crescere.