Cambiamenti climatici che influenzano anche gli insetti in grado di devastare le colture come la cimice asiatica. Nel veneziano l’insetto che negli anni scorsi ha distrutto interi raccolti di frutta  – soprattutto pere –  si è ripresentata nella prima parte di quest’autunno in grande quantità nelle nostre campagne, dopo aver dato una tregua estiva con danni che sono arrivati su alcuni tipi di frutta soltanto attorno al 10%.  La  preoccupazione è quindi salita perché, probabilmente anche in conseguenza ad un settembre particolarmente caldo, le cimici si sono ripresentate – contro ogni previsione – in gran numero soprattutto nell’area di Portogruaro e Latisana.

“Quest’estate varietà di mele come le Gala sono state raccolte con pochi danni – sottolinea Stefano Musola, presidente sezione Frutticoltura di Confagricoltura Venezia – mentre la varietà Grenny Smit, raccolta, a partire dal mese di settembre, presenta danni da cimice asiatica anche in aziende che proteggono le coltivazioni sotto rete e che utilizzano pochi trattamenti con insetticidi. Nella zona del litorale di Jesolo si sono registrati già i primi danni, soprattutto a carico delle mele della varietà Fuji, che si raccolgono in  autunno. Attenzione perché la cimice non danneggia soltanto la frutta, ma anche le colture di cereali e perfino i vigneti”.

All’origine della presenza massiccia delle cimici nella prima parte dell’autunno anche un settembre particolarmente caldo che ha favorito la riproduzione Un finale d’estate con temperature ben superiori alla media ha creato le condizioni favorevoli  al prolungamento della riproduzione della cimice con i danni conseguenti.

Continua Musola: “Nel periodo di trebbiatura delle soie abbiamo notato una maggiore presenza di cimici adulte che fanno preoccupare per la primavera dell’anno prossimo, quando nasceranno i nuovi insetti e si insidieranno nei frutteti, facendoci precipitare nella situazione degli anni  scorsi in cui abbiamo avuto danni enormi con interi frutteti devastati”.

Difficile valutare in concreto gli effetti della vespa samurai, l’insetto antagonista della cimice introdotto dalla Regione anche nell’area veneziana. E la vespa samurai introdotta, in via sperimentale dalla Regione Veneto, come insetto antagonista della cimice asiatica?  “La vespa samurai (trissolcus japonicus; ndr) è un parassitoide che attacca le uova della cimice – sottolinea Marco Aurelio Pasti, presidente di Confagricoltura Venezia. –  La sua introduzione anche nel nostro territorio da parte della Regione Veneto ha l’obiettivo di cercare di contribuire  al controllo biologico della cimice asiatica che negli ultimi anni, in conseguenze anche a una eccezionale capacità riproduttiva, ha messo completamente in ginocchio la produzione di pere nel veneziano e in generale ha prodotto conseguenze molto pesanti per tutto il settore frutticolo nelle regioni del Nordest”. Al momento però è difficile capire l’efficacia della vespa samurai. “Abbiamo trovato conferme della presenza degli insetti antagonisti – precisa Musola – ma la difficoltà è capire i numeri di diffusione della vespa e quanto questi riusciranno a contrastare concretamente la diffusione della cimice”.