“Dalla terra di nessuno” a Breda di Piave

“Dalla terra di nessuno” a Breda di Piave

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BIZZARRO BALBINOT IN SCENA

Sabato 23 giugno alle 21 in via del Passo, a Breda di Piave, andrà in scena una versione dello spettacolo "Dalla terra di nessuno" con Ricky Bizzarro, Daniele Ceschin, Laura Balbinot e Francesca Barbato. Narrazione e musica. Assieme allo spettacolo, si terra la “rievocazione storica”  grazie al gruppo “I Caimani del Piave” dell’associazione Argine Maestro nei luoghi che furono teatro della Battaglia del Solstizio. In caso di maltempo, lo spettacolo sarà spostato a domenica 24 giugno, alle ore 21.00.
Ingresso libero e gratuito.

1917-1918.
Caporetto, il Piave, Vittorio Veneto. Storie di soldati in rotta dall’Isonzo al Piave: attraversano città, paesi, ponti e in pochi giorni raggiungono il Piave, la nuova linea del fronte.
Ma chi sono i responsabili della sconfitta? I fanti “pidocchiosi” o i napoleoni dello Stato Maggiore? Assieme ai soldati, migliaia di civili che scappano verso un destino ignoto. Sono i borghesi, i “siori” che avevano sempre gridato “Viva la guerra!”.
Chi non riesce a passare l’ultimo ponte resta chiuso nella prigione dell’occupazione militare. Molti conoscono la violenza delle truppe occupanti, ma sono peggio i todeschi o i striaci?
Per tutti c’è la fame e di fame si muore.
Migliaia di donne friulane e venete vengono violentate dai soldati e le terre occupate, e poi liberate, si popolano dei “figli del nemico”.
Sullo sfondo i bagliori delle battaglie sul Grappa e sul Piave, dell’offensiva finale che porta a Vittorio Veneto.
I fanti italiani – contadini, braccianti, cafoni, pastori, operai – imparano a conoscere la guerra moderna, e i primi mesi non hanno nemmeno gli elmetti. La rigida disciplina militare imposta dal generale Cadorna culmina in centinaia di fucilazioni.
Si combatte in un buco chiamato trincea che annienta e polverizza i corpi, li priva della carne e persino del nome. Si cominciano a contare i morti: 533 per ogni giorno di guerra. Ma per la retorica nazionale sono soltanto “caduti” da ricordare con i monumenti e da fissare su una lapide.

LE VOCI

Daniele Ceschin ha conseguito l'abilitazione scientifica nazionale a professore associato in storia contemporanea. Autore e curatore di numerosi volumi sulla Prima Guerra Mondiale, ha pubblicato svariati articoli e il libro “Gli esuli di Caporetto - i profughi in Italia durante la Grande Guerra” (Laterza 2006 e ristampa 2014). Inoltre, ha curato il volume “La Grande Guerra: dall’Intervento alla «vittoria mutilata»” (Utet 2008), insieme con Mario Isnenghi, già docente di Storia contemporanea all'Università di Venezia e attuale Presidente dell'Iveser, l'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea.

Ricky Bizzarro è musicista, autore, scrittore. Fondatore e leader della rock band Radiofiera con la quale ha pubblicato dal 1994 ad oggi 7 album in studio ed un vinile-ep da collezione con 4 canzoni originali della Grande Guerra. In passato editorialista del quotidiano “La Tribuna di Treviso”, per il quale curò la rubrica settimanale “Bizzarrie”. Attraverso l'associazione culturale Fiera Libre, Ricky Bizzarro si occupa inoltre dell'organizzazione di singoli eventi, concerti, spettacoli teatrali e rassegne culturali di vario genere.

DALLA TERRA DI NESSUNO – Cronache di guerra tra Caporetto e il Piave racconta la ritirata dei soldati italiani da Caporetto durante la Prima Guerra Mondiale. Lo storico trevigiano Daniele Ceschin cura la minuziosa ricostruzione degli eventi, affiancato nel racconto dal cantautore Ricky Bizzarro, autore anche dei riarrangiamenti di alcune canzoni popolari dell'epoca, spesso intonate dai nostri soldati al fronte negli estenuanti giorni di attesa passati in trincea. Accompagnamento al violoncello di Laura Balbinot, a tastiere e fisarmonica Francesco Barbato.

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