Conte-Treviso Calcio: botta e risposta

Conte-Treviso Calcio: botta e risposta

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Lettera aperta del sindaco di Treviso Mario Conte, che risponde alle dichiarazioni di Primo Marani, ex presidente dell'Associazione Calcio Dilettantistica Treviso apparse oggi sulla stampa.

"In merito alle dichiarazioni dell’ex presidente dell’Acd Treviso Primo Marani apparse sulla stampa odierna, ritengo opportuno precisare che la suddetta società è debitrice nei confronti del Comune di Treviso della somma di € 22.033 per canoni non corrisposti nel 2017 e nel 2018 e per il quale lo stesso ente ha proposto e ottenuto decreto ingiuntivo, emesso dal Tribunale di Treviso.  Altro decreto ingiuntivo è stato emesso il 16 gennaio dal Giudice di Pace pari ad € 3.250 per l’omesso versamento del canone per l’utilizzo di un immobile in via Carlo Alberto così come è stato ottenuto un ulteriore decreto ingiuntivo per l’importo di € 29.500 per la mancata esecuzione degli interventi previsti nell’ambito dell’accordo per l’ammodernamento, la riqualificazione e la gestione dello stadio comunale. 

Nondimeno, è pendente un contenzioso per il risarcimento del danno per la rottura di un trattorino rasaerba e per l’abbandono di rifiuti nei locali dello stadio Tenni per la somma di circa 3.700 euro. Non si può certo dire, come peraltro affermato da Primo Marani che, con la mancata iscrizione dell’Acd Treviso ai campionati di calcio, “siano stati cancellati 111 anni di storia calcistica”. Inoltre, non corrisponde al vero che “il sindaco di Treviso non mi ha ricevuto e mi ha sfrattato”, non solo perché Marani non ha mai chiesto di essere ricevuto ma anche perché egli non risultava presidente dell’associazione (che al tempo era Luca Visentin): infatti, contrariamente a quanto dichiarato, l’Amministrazione comunale ha incontrato i rappresentanti dell’Acd Treviso - che si erano peraltro impegnati al pagamento dei debiti – e, una volta riscontrato l’ennesimo inadempimento, ha inibito l’utilizzo dello stadio Tenni. 

Ritengo che il calcio trevigiano, proprio in virtù della sua storia centenaria, non possa essere rappresentato da contesti societari simili a quelli succedutisi negli ultimi anni, così come i tifosi abbiano a cuore un progetto che tenga conto dei valori dello sport, della lealtà e del rispetto."

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