Grande entusiasmo per le sfilate dei carri allegorici a Soligo, Sant’Angelo di Treviso e Sernaglia della Battaglia. Sabato 24 e domenica 25 febbraio gli appuntamenti conclusivi di Zenson di Piave e Vittorio Veneto

 

Il Carnevale non finisce più. Dopo il successo del martedì grasso, con le sfilate di Treviso, Conegliano e Roncade, grande entusiasmo per i cortei di carri allegorici andati in scena ieri – sabato 17 febbraio – a Soligo e Sant’Angelo di Treviso e oggi – domenica 18 febbraio – a Sernaglia della Battaglia. Undicimila le persone stimate nei tre appuntamenti di Carnevali di Marca, a riprova che la voglia di maschere e coriandoli non è ancora finita.

Soligo, nel Comune di Farra di Soligo, sabato 17 febbraio, con voci di Roberto Biz e Federico Campodall’orto, gran successo per la prima edizione della sfilata dei carri allegorici organizzata dall’amministrazione comunale (intervenuto il sindaco Mattia Perencin) e da Carnevali di Marca in collaborazione con la Pro Loco e la neonata associazione “Quei de Soligo”, presente anche con l’applauditissimo carro che ha chiuso la sfilata sulle strade di casa. Ben quattromila le persone stimate lungo il percorso della sfilata, che si è sviluppato dall’area festeggiamenti di Soligo, per poi proseguire lungo Via dei Colli, Via Muratori, Via dei Bert e Viale Bon Bozzolla. Quattordici i carri allegorici e gruppi mascherati in passerella: il Gruppo Maugeri Bici Clown’s Family, la scuola dell’infanzia “Carlo Brandolini” di Soligo, la scuola dell’infanzia “Bruno Munari” di Farra di Soligo, la scuola dell’infanzia “San Martino” di Col San Martino, il gruppo Amici di Levada (“Barbie Yacht”), il comitato festeggiamenti San Rocco di Gaiarine (“Ieri ed oggi Venezia”), il gruppo Sempre Quei de Tezze (“Cowboy”), il gruppo Coriandolando per Pieve (“The Flintstones”), il carro del Gruppo Parrocchiale di Nervesa della Battaglia (“Il mare e il diluvio animale”), il Comitato Carnevale Selva (“Amerigo Selvucci”), il gruppo Fon Fierun Corbanese (“La Tribù del Fon Fierun”), il carro del Gruppo Giovani di Cavolano (“I Faraonici”), l’Associazione Festeggiamenti Ciano del Montello (“Un mondo di colori”), il gruppo Quei de Soligo (“Disneyland de Soligo”).

Sempre sabato 17 febbraio, a Sant’Angelo di Treviso, duemila persone hanno accompagnato il corteo dei carri allegorici partito da Piazzale Michelangelo e arrivato alla sede della Pro Loco. Il più applaudito? “Pinocchio”, il carro realizzato dalla Pro Loco di Sant’Angelo, alla prima uscita dopo aver vinto il primo premio (miglior carro) alla sfilata di martedì grasso a Treviso. All’arrivo dei carri, stand gastronomico, spettacoli dedicati soprattutto ai bambini e dj set sino a sera. Presente l’assessore Rosanna Vettoretti.

Sernaglia della Battaglia, infine, domenica 18 febbraio, con organizzazione della Pro Loco e speaker Nicola Stefani, entusiasmo per una delle sfilate di carri allegorici di maggior tradizione nella Marca. Il Carnevale di Sernaglia è giunto infatti alla 75^ edizione, essendo nato nella seconda metà degli anni ’40 del secolo scorso come momento di vicinanza agli emigranti stagionali che lasciavano le terre natie per cercare fortuna all’estero. Un appuntamento imperdibile lungo le vie del paese. Dieci i carri in passerella, il Comitato Carnevale Selva (“Amerigo Selvucci”), il carro Quei de Quarto (“Va’ dove ti porta la musica”), il carro del Gruppo Parrocchiale di Nervesa della Battaglia (“Il mare e il diluvio animale”), il gruppo Fon Fierun Corbanese (“La Tribù del Fon Fierun”), il gruppo Sempre Quei de Tezze (“Cowboy”), il gruppo Quei de Soligo (“Disneyland de Soligo”), il gruppo Coriandolando per Pieve (“The Flintstones”), l’Allegra Comitiva di Bidasio di Nervesa della Battaglia (“Con la testa tra le nuvole”), l’Associazione Allegorica Ribaltai di Ciano del Montello (“Il mondo a colori”), l’Associazione Festeggiamenti di Sernaglia della Battaglia (“Oktoberfest”).

La stagione 2024 di Carnevali di Marca si concluderà il prossimo weekend con il recupero delle ultime due sfilate: sabato 24 febbraio, in notturna, a Zenson di Piave e domenica 25 febbraio, nel pomeriggio, a Vittorio Veneto.