Gentlemen Drivers trotto amatoriale ippodromo di Treviso Federnat 2026

Gran premio Federnat 2026, l’ippodromo di Treviso si prepara a vivere domenica 13 settembre uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per i Gentlemen Drivers italiani. La manifestazione rappresenta infatti il premio più ricco al mondo per i guidatori non professionisti del trotto, con un montepremi complessivo di 50mila euro e l’etichetta di Gruppo 3.

Le corse si svolgeranno nel pomeriggio, anche se l’orario d’inizio deve ancora essere fissato dal ministero. Intanto, la dichiarazione dei partenti ha fatto registrare un risultato particolarmente significativo: sono ben 33 i concorrenti iscritti alla competizione.

Gran premio Federnat, una gara unica per i Gentlemen Drivers

La Federnat, acronimo di Federazione nazionale degli amatori trotto, riunisce in un club nazionale i guidatori amatori, conosciuti anche come Gentlemen Drivers. Si tratta di appassionati che gareggiano esclusivamente con cavalli di loro proprietà.

La manifestazione è nata nel 1982 e, nel corso degli anni, è diventata un appuntamento di riferimento per questa particolare categoria. La formula richiama quella della celebre Lotteria di Agnano, riservata però ai professionisti.

Il pomeriggio prevede tre batterie di qualificazione. Al termine di ciascuna eliminatoria, i primi quattro classificati conquistano l’accesso alla finale, prevista circa due ore dopo.

Tre batterie e una finale: ecco come funziona la competizione

Le tre batterie si disputano sulla distanza del miglio puro, pari a 1609 metri, con partenza dietro l’autostarter. I cavalli vengono suddivisi in categorie dalla A, la più forte, alla D. Nelle eliminatorie, tuttavia, tutti corrono alla pari.

La finale cambia completamente scenario. La distanza sale a 2060 metri e la partenza avviene alla tedesca, cioè a nastri. Entra inoltre in gioco un sistema di handicap pensato per rendere la gara più equilibrata e spettacolare.

Le categorie più deboli partono davanti. Quelle intermedie affrontano 20 metri di svantaggio, mentre i cavalli appartenenti all’élite partono con 40 metri di handicap.

La formula sfrutta così le caratteristiche della grande pista da mille metri dell’ippodromo di Treviso. L’obiettivo è favorire una finale combattuta, nella quale la gestione della distanza e dello svantaggio possono diventare determinanti.

Trentatré partenti e un parterre di grande livello

Il numero dei partenti conferma l’importanza dell’appuntamento. Sono infatti 33 i Gentlemen Drivers pronti a contendersi una delle prove più prestigiose della stagione.

Il livello della competizione sarà particolarmente alto. Al via figurano infatti gli ultimi quattro vincitori dell’evento e cinque degli ultimi sette anni. La manifestazione itinerante coinvolge una base di oltre 300 tesserati.

Tra i protagonisti più esperti figurano Michele Bechis, Leo Vastano, Matteo Zaccherini, Ciro Ciccarelli, Vittorio Bosia e Guido Gnoffo. Alcuni di loro possono vantare anche successi internazionali.

Accanto ai veterani ci saranno diverse giovani leve. Andrea Sessa, Michele Casillo e Mario Riccio rappresentano infatti una nuova generazione di guidatori, alcuni dei quali sono anche figli d’arte.

Grande attenzione sarà rivolta inoltre a Massimiliano Michelotto. Il giovane veneto potrà contare sul sostegno del pubblico locale e arriva all’appuntamento dopo il titolo di Campione Nazionale di categoria conquistato pochi mesi fa a Bologna.

Mauro Biasuzzi e i grandi nomi della Federnat

Tra i protagonisti più attesi c’è anche Mauro Biasuzzi, padrone di casa e attuale presidente della Federnat. Nel corso della sua lunga carriera ha conquistato per due volte il titolo di Campione del Mondo e ha già vinto quattro volte questa manifestazione.

Un altro nome di primo piano è quello di Matteo Zaccherini, più volte Campione d’Italia per numero di vittorie. Il suo palmarès comprende anche successi prestigiosi come la Targa d’Oro in Italia e il Prix de Saint Omer in Francia. A Zaccherini manca però ancora questa particolare consacrazione.

La lista dei protagonisti comprende anche Leo Vastano, vincitore del Federnat e laureato nella prestigiosa Parigi Vincennes. Vittorio Bosia, invece, ha conquistato due volte la manifestazione ed è il detentore del titolo, ottenuto lo scorso anno a Napoli.

Michele Bechis correrà inoltre con un obiettivo speciale: provare ad affiancare il padre nell’albo d’oro, dopo la vittoria conquistata da quest’ultimo negli anni Ottanta.

Donne protagoniste e tradizione sociale

La competizione non rappresenta soltanto una sfida sportiva. Ogni anno, in occasione della finale, i club regionali riuniti nella Federnat promuovono iniziative di sostegno sociale e culturale nel territorio che ospita l’evento.

Nel corso dei decenni sono state realizzate donazioni a ospedali pediatrici, restauri di chiese e opere d’arte, acquisto di apparecchiature elettromedicali, percorsi naturalistici e biblioteche in zone periferiche o socialmente svantaggiate.

La manifestazione porta anche il nome di Memorial Cesare Meli, dedicato a un presidente della federazione scomparso alcuni anni fa.

Sul fronte sportivo, particolare attenzione meritano le protagoniste femminili. Elena Villani ha già conquistato numerosi titoli di “Frustino d’Oro”, riconoscimento legato al numero di vittorie ottenute in un anno, e conta oltre 600 successi in carriera.

Nell’albo d’oro figura anche Elena Bruniera, unica vincitrice della manifestazione tra le donne e protagonista proprio al Sant’Artemio di Treviso in una memorabile serata di giugno.

Al via ci saranno inoltre Carlotta D’Agostino e Jessica Rosaspina, insieme alle giovani Federica Rovida e Alessandra Verga, entrambe con un patentino di recentissima acquisizione.

Gran premio Federnat, Treviso al centro del trotto amatoriale

Il programma del 13 settembre mette quindi insieme tradizione, agonismo e ricambio generazionale. La presenza di 33 partenti, unita alla partecipazione di numerosi protagonisti affermati e giovani emergenti, aumenta l’attesa per una finale dal valore particolare.

Il Gran premio Federnat rappresenta inoltre il punto culminante di un pomeriggio costruito attraverso tre batterie e una finale con handicap. La formula punta a mantenere alta l’incertezza fino agli ultimi metri e a valorizzare le caratteristiche della pista trevigiana.

Per approfondire le altre notizie dal territorio è possibile consultare le notizie locali.

Il Gran premio Federnat 2026 si prepara così a portare all’ippodromo di Treviso i migliori Gentlemen Drivers della categoria, con 50mila euro di montepremi e una sfida che, per prestigio e valore, rappresenta uno dei momenti più importanti dell’intera stagione del trotto amatoriale.