Una carriera tra emergenze, soccorsi e dedizione
Paolo Berlese chiude una lunga pagina di servizio pubblico e professionale. Storico punto di riferimento del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Treviso, dal prossimo 1° maggio raggiungerà la meritata pensione dopo 35 anni di attività operativa. Un traguardo importante per uno dei volti più stimati del corpo, salutato con affetto dai colleghi nella giornata del 28 aprile.
Entrato nel Corpo Nazionale il 5 dicembre 1990 come Vigile Permanente, Paolo Berlese ha costruito una carriera esemplare, distinguendosi in numerosi interventi locali, nazionali e internazionali. Un percorso professionale segnato da competenza, affidabilità e spirito di servizio verso la comunità.
Carriera di Paolo Berlese: tutte le tappe professionali
Nel corso degli anni, Berlese ha assunto incarichi di crescente responsabilità all’interno del comando. Nel 2009 è diventato Capo Squadra, nel 2019 Capo Reparto e nel 2024 ha ottenuto il grado di Capo Reparto Esperto.
Ha prestato servizio in diverse sedi strategiche della provincia, tra cui il distaccamento aeroportuale, Montebelluna e la sede centrale di Treviso. Qui ha ricoperto ruoli chiave come vicecapo turno e capo turno provinciale, contribuendo all’organizzazione delle attività operative e al coordinamento degli interventi.
Gli interventi più importanti tra soccorsi e calamità
La carriera di Berlese è stata segnata da operazioni di grande rilievo. Tra gli episodi più significativi figurano il salvataggio di una persona nel 2000 e il delicato intervento durante l’incendio dello stabilimento De’ Longhi nel 2007.
Fondamentale anche il contributo durante emergenze naturali come l’alluvione di Refrontolo nel 2014, anno in cui intervenne anche nella gestione dei soccorsi legati alla tragedia del Molinetto della Croda. Nel 2023 ha partecipato inoltre alla complessa ricerca subacquea presso il Lago Morto di Vittorio Veneto.
A livello nazionale, Berlese è stato impegnato in alcune delle più gravi emergenze italiane degli ultimi anni: il terremoto de L’Aquila del 2009, il sisma in Emilia-Romagna del 2013, il terremoto del Centro Italia del 2016 e il crollo del Viadotto Morandi di Genova nel 2018.
Missioni internazionali e riconoscimenti
Non solo Italia. Nel 2023 prende parte anche a una missione in Repubblica Ceca per la certificazione dei moduli di pompaggio ad alta capacità (HCP), confermando un profilo professionale apprezzato anche in ambito internazionale.
Nel corso della sua attività ha ricevuto numerosi elogi formali per la professionalità dimostrata in situazioni particolarmente complesse. I colleghi hanno sempre evidenziato le sue qualità tecniche, unite a un forte senso del dovere.
Il saluto dei colleghi: esempio di sacrificio e impegno
Nel giorno del commiato, i colleghi del comando provinciale hanno voluto rendere omaggio a un uomo che per decenni ha rappresentato una certezza operativa. A lui sono stati riconosciuti lo “spirito di sacrificio” e l’“incondizionato impegno”, qualità che ne hanno accompagnato l’intera carriera.
Ha inoltre coordinato momenti istituzionali di grande valore simbolico, come il dispiegamento del drappo tricolore a Treviso durante le celebrazioni di Santa Barbara e della Festa della Repubblica.















