Parte il primo corso di autodifesa inclusivo in Italia

Parte il primo corso di autodifesa inclusivo in Italia

- in Le ultime, Solidarietà, Treviso
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Il Comitato Melograno e Daniela Cariello di "Solo per il Bene" in collaborazione con Ivan Reyes , Nicoletta Bettiol e Don Mauro Gazzelli organizzano il primo corso di Autodifesa per Donne inclusivo in Italia.

Ogni giorno nel Mondo vengono uccise 137 donne da un membro della propria famiglia. Il nuovo rapporto delle Nazioni unite rivela che la maggior parte dei “femminicidi” avviene all’interno delle mura domestiche. È necessario ed indifferibile lavorare alla sensibilizzazione e alla prevenzione, all'informazione e alla formazione in modo da prevenire e contrastare questo crescente fenomeno. E' fondamentale che il concetto della parità di condizione sia caposaldo anche in questo tema. Da questo pensiero è partita la nuova progettualità del Comitato Melograno guidato da Daniele Furlan che Grazie a VBI CLUB presieduto da Nicoletta Bettiol partner di Solo per il Bene , alla continua collaborazione con Ivan Reyes  formatore ed istruttore di autodifesa nonchè esperto di fama internazionale di krav maga  e coordinatore del Centro Donne Sicure - Veneto e Italiano   alla disponibilità della Parrocchia di Cessalto con Don Mauro Gazzelli sotto il coordinamento di Daniela Cariello presentano il primo progetto di autodifesa donna inclusivo in Italia

12 Lezioni teoriche e pratiche per imparare a

1) Riconoscere/evitare ed affrontare il pericolo
2) Utilizzare lo spray UC
3) Riconoscere ed evitare un manipolatore affettivo
E' questo il primo progetto del genere inclusivo e quindi aperto anche a donne con disabilità.

Se da un lato menomazioni e limitazioni fisiche impediscono l'azione dall'altro la formazione non lo impedisce. proprio per questo la segreteria VBI CLUB :
info mail :segreteria@vbiclub.org
tel: 349/4613200
Darà ogni informazione e registrerà le iscrizioni entro il 02/10/2019
Partecipando tutti i progetti VBI verrà finanziato il sostegno delle donne vittime di violenza.

Dopo il primo Presepio Vivente inclusivo e la Via Crucis inclusiva dirette da Loredana Dridani, diverse progettualità inclusive poste in essere e nuove progettualità che a breve verranno ufficialmente presentate ancora una volta è dimostrato come il valore della rete, della condivisione e dell'evangelizzazione possano costituire tangibili esempi di quell'unione sana che fa la forza.

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